I grattacieli del futuro: capolavori di ingegneria e design che possono salvare il mondo

Tecnologici, intelligenti, adattabili, innovativi: sono queste le caratteristiche dei grattacieli di domani che guardano al futuro mettendo in primo piano sostenibilità e design. A far emergere i trend dominanti sono i vincitori dell’annuale Skyscraper Competition 2018, prestigioso concorso internazionale di architettura verticale organizzato da eVolo Magazine.

Tra i 526 progetti arrivati quest’anno, una giuria di esperti ha scelto tre vincitori e 27 menzioni speciali: il primo premio è andato ai designer polacchi Damian Granosik, Jakub Kulisa e Piotr Pańczyk del Politecnico di Milano per Skyshelter.zip, un grattacielo ispirato agli origami che può essere “piegato” e trasportato in zone colpite da calamità naturali.
In caso di terremoto, alluvione o uragano è difficile la costruzione di abitazioni d’emergenza. Skyshelter.zip affronta queste criticità con una struttura che offre una grande superficie utilizzabile, ma che allo stesso tempo è compatta, facile da trasportare e allestibile in poco tempo.
L’intera struttura è ripiegabile in maniera simile a una fisarmonica così il contenitore può essere trasportato con gli elicotteri comunemente utilizzati dalle squadre di soccorso, basti pensare che occupa uno spazio in media trenta volte più piccolo rispetto a quello necessario a ospitare le tende e i container abituali.
Ma non finisce qui. Skyshelter.zip può essere dispiegato istantaneamente, anche su un suolo instabile: basta ancorare i supporti di base al terreno e la struttura si sviluppa in altezza grazie a dei palloni di elio. A seconda della quantità di gas inserito nel pallone, si può controllare il numero di piani da far svolgere. I muri interni ed esterni sono stoffe attaccati a lastre.
La struttura è concepita, inoltre, per offrire un centro multifunzionale per tutte le operazioni di soccorso. A seconda dei bisogni, possono essere svolte varie attività all’interno, ad esempio accoglienza, pronto soccorso, alloggi temporanei, magazzino. L’edificio, inoltre, produce energia pulita per suo funzionamento.

Il secondo premio è stato assegnato a Tony Leung, di Hong Kong, per Shinto Shrine Skyscraper, progettato per creare interazioni tra un santuario shintoista e la popolazione locale, si tratta di un edificio urbano dove si può coltivare riso, e meditare.

Il terzo premio è stato assegnato a Claudio C. Araya Arias, del Cile, per il progetto Waria Lemuy Fire Prevention Skyscraper, un prototipo di edilizia verticale con sistemi passivi per mitigare il vento e disperdere l'acqua così da prevenire gli incendi.

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