Kokedama, dal Giappone composizioni verdi ricche di poesia

Alcune composizioni erbacee giapponesi non hanno bisogno dei vasi per stare in casa, ma solo di muschio, terriccio e poesia. Il fascino della sfera, la bellezza della natura e lo stupore di veder crescere delle piante sospese nell’aria: racchiudono tutto ciò i kokedama, composizioni verdi nate in Giappone, ma ormai diffuse in molte parti del mondo.

Sono costituiti da una palla di terriccio ricoperta di muschio al cui interno vengono disposti piccoli arbusti, erbe o fiori, rispettando le esigenze delle piante utilizzate. “Mi dedico a quest'arte da cinque anni, quando ho iniziato quasi nessuno in Italia conosceva i kokedama”, spiega Irene Cuzzaniti, architetto dei giardini e paesaggista, fondatrice dello studio di progettazione e diffusione del verde Twentytrees. “La sfera di muschio – aggiunge – diventa un contenitore a tutti gli effetti, ed essendo vivo apporta anche dei benefici, ad esempio, la pianta cresce meglio, in poco tempo e in modo sano”.

Possiamo imparare tutti a realizzarli oppure occorrono particolari abilità? “Avere delle conoscenze in campo botanico così come una buona manualità potrebbero essere di aiuto, ma contano di più la pazienza e lo spirito di osservazione. Pollici verdi si diventa non dandosi per vinti, continuando a provare e a coltivare. Ci sono varie tecniche per creare i kokedama, io ne adotto una personale, frutto di numerosi esperimenti, che si discosta un po' da quella giapponese tradizionale. La diffondo durante i workshop perché mi interessa diffondere dei concetti attraverso delle pratiche che avvicinino le persone alle piante e alla natura, far ragionare sugli elementi naturali e riconnetterle con l'ambiente. Il sapere va condiviso, e poi ogni volta che insegno, imparare qualcosa in più”.

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