Le Dolomiti scendono in città: la loro bellezza in una mostra fotografica

Il fascino della montagna è arrivato in città. Al Palazzo delle Esposizioni, a Roma, è in scena la mostra "Dolomiti, il cuore di pietra del mondo", del fotografo Georg Tappeiner.

La mostra si compone di una quarantina di scatti che racchiudono e trasmettono l’incanto del paesaggio naturale delle Dolomiti, che ha conquistato e continua a conquistare milioni di persone nel mondo.

Si tratta di immagini aeree e riprese inconsuete di queste montagne che, per via della loro unicità, nel 2009 sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Pareti di roccia, vette innevate, specchi d’acqua paradisiaci, prati verdeggianti, raggi di sole che squarciano le nuvole: tutto contribuisce a sprigionare la forza arcaica delle Dolomiti. Gli scatti hanno il merito di suggestionare e a tratti impressionare perché la potenza della Natura passa anche dal cuore di pietra di questa catena montuosa delle Alpi orientali, che può essere solo ammirata, ma mai dominata dall’uomo.

“Le Dolomiti sono tra i più bei paesaggi montani del mondo. La loro intrinseca bellezza deriva da una varietà di spettacolari conformazioni verticali (come pinnacoli, guglie e torri) che contrastano con superfici orizzontali (come cenge, balze e altipiani) e che s’innalzano bruscamente da estesi depositi di falda detritica e rilievi dolci e ondulati. La grande diversità di colorazioni – si legge sulla Dichiarazione di eccezionale valore universale dell’Unesco - è dovuta ai contrasti di roccia nuda, ai pascoli e alle foreste. Queste montagne s’innalzano in picchi interposti a gole, rimanendo isolati in alcuni luoghi o formando sconfinati panorami in altri. Alcune scogliere rocciose si ergono per più di 1.500 m e sono fra le più alte pareti calcaree al mondo”.

Non a caso Georg Tappeiner è uno che queste montagne le conosce bene. Nato a Merano nel 1964, dal 2005 esplora le Dolomiti per catturare la magia dello spettacolo naturale offerto dai monti Patrimonio dell’Umanità.
Il paesaggio dolomitico è considerato una vera e propria macchina del tempo, visto che tanti millenni fa (Permiano) era montuoso, poi, dopo un lungo respiro marino è ritornato a essere montagna (a partire dal Terziario) così come oggi lo vediamo.

 

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Palazzo delle Esposizioni
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