Le scarpe vegan rispettose degli animali: la scommessa di Opificio V Milano.

Le scarpe vegan rispettose degli animali: la scommessa di Opificio V Milano.

Nel nostro paese sono sempre di più le persone che abbracciano uno stile di vita che vede eliminare la carne, in alcuni casi anche i derivati animali, dall’alimentazione. Un fenomeno supportato da dati e numeriche, secondo il Rapporto Italia 2014 di Eurispes, infatti, vegetariani e vegani raggiungono il 7,1% della popolazione, circa 4,2 milioni di persone, in crescita di un punto percentuale rispetto alla precedente indagine. Per quasi un terzo (31%) la motivazione a questo tipo di scelta risiede nel rispetto nei confronti degli animali, per un quarto (24%) invece è legata alla salute e per un altro 9% infine la spinta va ricercata nella tutela dell’ambiente.

Accanto a chi sceglie di modificare in maniera radicale il proprio stile di vita diventando vegano o vegetariano, nascono parallele numerose iniziative che promuovono giornate senza carne, così far leva su numerosi gruppi di persone sensibili al tema ma non disposti a stravolgere il proprio stile di vita, dimostrando come si possa fare la differenza puntando sulla numerosità: è il caso in Italia del “Mercoledì Veg” promosso dalla LAV o del “Meat Free Mondays” inglese sostenuto da Paul McCartney.

Questa attenzione al benessere degli animali non riguarda solo il cibo e in generale l’alimentazione, con il tempo infatti si è allargata anche a diversi aspetti della vita quotidiana come la scelta su cosa indossare e più in generale alla moda sostenibile e sono molte le aziende che puntano parte del loro business su prodotti cruelty free o addirittura nascono abbracciando questa filosofia e i suoi valori.

Una di queste imprese è Opificio V Milano, dove la lettera V sta proprio a indicare l'appartenenza al mondo veg, e che tra i suoi valori porta avanti il made in Italy come cardine fondamentale.

L’azienda produce scarpe secondo i dettami vegani, non utilizza quindi cuoio, pelle o derivati - i prodotti posseggono la certificazione di “The Vegan Society UK” - oltre che approvvigionarsi di materie prime esclusivamente provenienti da aziende italiane e portare avanti la passione per un’artigianalità molto spesso dimenticata: le scarpe vengono cucite a mano e curate singolarmente in laboratori specializzati italiani dislocati nelle Marche e in Lombardia, sostenendo così un settore gravemente in crisi a causa della scelta di molte aziende che decidono di spostare la produzione o parte di essa in mercati in cui la manodopera viene pagata meno.

La sfida di Opificio V Milano si muove sulla continua innovazione e sulla ricerca di nuovi materiali come il legno laserato che diventa leggero e malleabile come un tessuto o la “Vegan Leather”, non paragonabile alla classica ecopelle in poliuretano in quanto non ricavata dal petrolio ma realizzata con il biopolimero, derivante da cereali di coltivazione no food.

“Il lavoro che sta dietro a questo progetto, in termini di qualità e ricerca di fornitori e materiali nuovi è enorme - commenta Paola Caracciolo, fondatrice dell’azienda -  ma ci piace pensare che questo potrebbe essere un piccolo primo passo per cambiare la prospettiva della moda”.

Portare sul mercato delle calzature che possano essere indossate da tutti, vegani e non, potrebbe davvero cambiare la visione, trasformando la moda etica e rispettosa del nostro pianeta in qualcosa di aperto a tutti, non più quindi solo un comparto di nicchia ma una nuova e diffusa normalità.