Mandorla, frutto antico fonte di benessere

Tante le proprietà della mandorla, frutto gustoso e salutare e di cui non si spreca nulla

Quando, nel tardo inverno, inizia a fiorire, i suoi fiori sono presagio di primavera. Parliamo del Prunus dulcis, il mandorlo, antico albero tipico del Mediterraneo, un albero generoso, come il suo frutto. Sì, perché le mandorle fanno bene al cuore, danno energia, contengono sostanze nutritive come calcio, rame, zinco, magnesio, manganese, riboflavina, ferro, niacina, fosforo, tiamina, vitamina E. E fibre, un aiuto per chi vuol perdere peso. Le mandorle, inoltre, sono prive di glutine, ciò che le rende adatte alla dieta dei celiaci o di chi soffre di sensibilità al glutine. 

Tutto in un piccolo frutto, senza dimenticare il guscio, ottimo combustibile per stufe e caldaie.

Importante il loro rapporto con le api mellifere, che dai fiori del mandorlo, che impollinano, ricevono importanti nutrienti.

La mandorla in cucina e in cosmesi 

La mandorla è un frutto tipico anche della California, dove da tempo è attivo l’Almond Board of California, il consorzio della mandorla californiana. L’Almond Board of California ricorda, ad esempio, i vari tipi di mandorla e il loro impiego: le mandorle affettate o a scaglie, naturali o pelate, da utilizzare come topping per insalate, in combinazione con i cereali o come guarnizione per piatti salati; quelle a bastoncini o dimezzate, da usare tostate o aromatizzate, come topping di insalate o piatti pronti, ingrediente di fritture, piatti a base di cereali, prodotti da forno o di pasticceria e müesli; quelle a dadini o tritate, sempre naturali o pelate, indicate per prodotti caseari o da forno, ripieni, coperture, gelati, panatura di carne e pesce.

C’è, quindi, la farina di mandorle, utilizzata come addensante per salse, per la preparazione di burro di mandorle o marzapane, come ripieno per pasticceria, esaltatore di aromi in dessert da forno, panatura per frittura. O il latte di mandorla, ideale al mattino con cereali o caffè o mescolato a frullati.

Dalle mandorle si ricavano anche una pasta e il burro, un’alternativa, ricorda l’Almond Board of California, ad altri prodotti spalmabili o per riempire cioccolatini, barrette ai cereali, dolciumi e prodotti da forno.

Senza dimenticare l’olio di mandorle che può essere usato come condimento per insalata o, come applicazione non commestibile, come cosmetico o idratante.

Infine, le mandorle verdi: “Tagliare il mallo della mandorla attraverso l’apertura con un coltello da cucina” consiglia l’Almond Board of California “e utilizzare l’interno della parte fresca della drupa per insalate o da mangiare con un po’ di sale marino”.

Conservazione delle mandorle

Per presevarne qualità e proprietà, le mandorle vanno conservate, così l’Almond Board of California, in un luogo fresco e asciutto, evitando l’esposizione ai forti odori e alla luce solare diretta. Andranno, inoltre, protette da insetti e parassiti e, quelle tostate, dall’ossigeno, conservate in contenitori di stoccaggio, buste di plastica richiudibili o confezioni sottovuoto.

Ricette con le mandorle

In cucina, le mandorle sono molto versatili. Fra le ricette l’Almond Board of California consiglia quella delle mandorle al caffè, delle mandorle con yogurth greco, delle mandorle con cioccolato fondente e arancia, delle mandorle e ciliegie, delle mandorle con ananas essiccata e cocco; delle mandorle zuccherate alla vaniglia e delle mandorle al cristallo di miele.

Mandorle come snack

Se la porzione ideale è di 23 mandorle al giorno, l’Almond Board of California consiglia come consumarle durante la giornata. A colazione, ad esempio, da mangiare intere, tritate o affettate insieme all’avena; da sgranocchiare, se si è saltata la colazione, anche in macchina e in mezzo al traffico mentre si va al lavoro; a metà mattinata, anche al lavoro, conservate in un barattolo da tenere dentro un cassetto – altro che distributore automatico! -; dopo un allenamento, per uno spuntino ricco di proteine; al posto delle patatine, da mangiare tostate, al peperoncino chipotle o al wasabi, il ravanello giapponese; come condimento di insalate; durante la pausa pomeridiana; mentre si va in giro per commissioni per calmare l’appetito; con frutta disidratata, gocce di cioccolato e scaglie di cocco.

E all’ora tarda, quando assale la fame notturna, a scelta fra mandorle al cioccolato o gelato o yogurth con mandorle in scaglie.

 

Abbiamo parlato di:

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Mandorle al caffè Ricetta

Mandorle con yogurt greco Ricetta

Mandorle con cioccolato fondente e arancia Ricetta

Mandorle e ciliegie Ricetta

Mandorle con ananas essiccata e cocco Ricetta

Mandorle zuccherate alla vaniglia Ricetta

Mandorle al cristallo di miele Ricetta