Il Muro della gentilezza, dove chi ha freddo può trovare abiti caldi

Il Muro della gentilezza, dove chi ha freddo può trovare abiti caldi

Con l’intensificarsi del freddo torna alla ribalta una bella iniziativa, quella dei muri della gentilezza di cui vi abbiamo più volte parlato. Lasciare un cappotto o un abito caldo per le persone di strada, e in generale per chi ne ha più bisogno, è un gesto semplice ma che può fare la differenza.

Si chiamano “walls of kindness”, appunto muri della gentilezza, quei luoghi in città dove è possibile procurarsi, o al contrario lasciare in dono, giacche, sciarpe, cappelli, maglioni e quant’altro possa servire per affrontare meglio l’inverno. In un paese come la Svezia, dove le temperature scendono sotto lo 0, iniziative come queste possono fare la differenza tra la vita e la morte delle persone senza tetto o comunque aiutare anche le fasce più povere della popolazione ad avere abiti adatti alla stagione fredda.

Recentemente proprio in Svezia e nello specifico a Uppsala è apparso un nuovo muro della gentilezza dove in lingua locale si legge:Prendi un cappotto se hai freddo. Lascia un cappotto se non lo usi più”.

L’iniziativa è stata voluta da un’agenzia immobiliare del centro della città che ha allestito in strada un cubo a mo’ di attaccapanni, un modo per aiutare chi ha più bisogno ma anche per farsi pubblicità in maniera originale (glielo perdoniamo vista la finalità benefica di fondo).

I cittadini hanno risposto subito all’appello lasciando molti indumenti caldi e facendo girare le foto del muro su Facebook, diffondendo così la novità in modo che ne arrivasse voce anche a chi ne aveva più bisogno.

Una bella iniziativa che ha avuto seguito negli scorsi anni anche in altri paesi (Italia compresa).

 

Francesca Biagioli

GreenMe.it