Mutabots, pupazzi con rifiuti tecnologici

Si chiama Mutabots il progetto argentino di arte green che unisce alla creatività i concetti di riutilizzo, riciclo e riduzione. Il risultato è una collezione artistica che sfocia in simpatici pupazzi robot realizzati con materiali derivanti da soli rifiuti, per lo più da quelli elettrici ed elettronici (raee).

Pezzi di cellulari e relativi accessori, calcolatrici, elettrodomestici, frigoriferi, radio, bilance, televisori, apparecchiature di illuminazioni, ma anche legno, acciaio, viti, chiodi e così via vengono recuperati e utilizzati per forme d’arte originali. Il tutto nasce dall’idea di Juan Pablo González Acosta, artista che ha iniziato il progetto Mutabots per gioco, ma che ora ha assunto una certa rilevanza sia a livello artistico che ambientale.

«Cerco di comunicare alle persone che molti materiali che si gettano nella spazzatura possono essere riutilizzati anche con funzioni diverse da quelle per cui sono nate, ad esempio per creare una forma d’arte che duri nel tempo – commenta González Acosta –. L’obiettivo futuro è investire in corsi più o meno professionali durante i quali insegnare come ideare dei Mutabots per ampliare le possibilità di riciclo».

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