Natale amico del pianeta: decalogo per feste sostenibili

Che impatto ha il Natale sull’ambiente? Un decalogo insegna, dagli addobbi, ai regali e al cenone, come vivere le feste all’insegna della sostenibilità.

Le festività, in particolare quelle natalizie, sono sempre più simbolo di sprechi ed eccessi. Di spreco in spreco, si sprecano ormai gli appelli a un maggior equilibrio e sobrietà. Road to green 2020 – associazione no profit per la promozione dell’educazione ambientale nata sull’onda di Expo 2015 e  fondata nel 2016 da Barbara Molinario e Dionisio Graziosi - ha ad esempio stilato un decalogo per un “Natale amico del pianeta” e per feste, dagli abbobbi ai regali al cenone, “più sostenibili”.

Natale, anche l’ambiente conta

Che impatto ha il Natale sull’ambiente? “Questo è davvero un periodo magico, in cui si riscopre la gioia di trascorrere del tempo con chi si ama e, in fondo, si torna quasi bambini” commenta Barbara Molinario, che ricorda come ogni anno il pianeta sia tuttavia costretto “a fare i conti con tonnellate di cibo non consumato che finisce nella pattumiera, picchi di consumi energetici, decorazioni in plastica gettate via, alberi di Natale mandati in pensione dopo appena un anno, e rifiuti di ogni sorta”, dicendosi pertanto convinta che “vivere le festività nel rispetto dell’ambiente” è “possibile” adottando “qualche piccolo accorgimento”.

Le decorazioni, ad esempio, per porte e finestre, le vetrofanie: quelle in legno, metallo, carta e lana sono un buona alternativa a quelle in plastica, con il vantaggio di essere utilizzate più volte.

Regali alternativi 

Per un Natale alternativo, regali alternativi come, ad esempio, biscotti e lavori a maglia o all’uncinetto o frutto di riciclo creativo: “Sul web” ricorda il decalogo “ci sono moltissimi tutorial che spiegano come trasformare materiale di scarto in splendidi oggetti ornamentali. In questo modo non state solo facendo un regalo, ma donate il vostro tempo”.

Nel caso si vogliano regalare indumenti e accessori, optare per tessuti naturali e quindi non trattati con “agenti chimici tossici”: “Molte aziende vantano certificazioni ambientali che possono orientare le scelta” ricorda il decalogo. Nel caso, invece, si vogliano donare i classici cesti natalizi, orientarsi su quelli equo-solidali.  

Per incartare i regali con un occhio all’ambiente, il decalogo consiglia buste riutilizzabili e carta riciclata o riciclabile.

Luci di Natale 

Sotto le feste i consumi energetici vanno alle stelle. Cosa fare, allora? Scegliere, ad esempio, le lampadine a LED, perché il LED “consente un risparmio energetico” spiega il decalogo “tra il 50 e l’80%, quindi spegnere le luci dell’albero e/o del presepe quando non si è in casa e la notte.

Cibo delle feste, no agli sprechi

Le festività sono sempre più simbolo di opulenza e con l’opulenza di sprechi, con carrelli della spesa stracolmi, con gran parte di cibo e bevande destinato alla pattumiera: “Fate attenzione al carrello della spesa” raccomanda, infatti, il decalogo. “Fate sempre una lista di ciò di cui avete realmente bisogno, evitando di comprare cose in eccesso. Se anche in questo modo il cenone e il pranzo di Natale lasceranno molti avanzi in frigo, invitate amici e parenti per cena, o condivideteli con chi ne ha bisogno, donandoli, ad esempio, alle associazioni che si occupano di dare un pasto a chi è solo e in difficoltà”.

Mangiare sano con un occhio all’ambiente

Acquisti di qualità saranno quelli a base di “alimenti locali e stagionali, provenienti preferibilmente da agricoltura biologica” così, il decalogo, che raccomanda di evitare di portare in tavola specie a rischio di estinzione come, ad esempio, tonno rosso e anguilla: “Meglio scegliere altro per i nostri pranzi e le nostre cene”.

Plastiche al bando 

Per servire le portate al bando le stoviglie di plastica usa e getta, optando per “alternative più ecologiche e compostabili” come quelle realizzate “dagli scarti delle mele”.   

 

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