Non buttate via la spazzatura, può diventare la vostra originalissima casa!

Fino a qualche anno fa sentir parlare di soluzioni abitative fatte con materiali destinati alla spazzatura faceva pensare alle baracche dei poverissimi, oggi, invece, qualcosa è cambiato: vari studi di ingegneria e architettura arricchiscono l’offerta immobiliare costruendo case con il riciclo di bottiglie in vetro e plastica, legno dei pallet, lattine di alluminio, penumatici giunti a fine vita, pannocchie di mais e così via.

Le proposte sono una più sorprendente dell’altra, in ogni angolo di mondo. A titolo di esempio, in Spagna, un’azienda locale si è specializzata in soluzioni abitative derivanti dal riutilizzo di bancali per l’invio delle merci uniti a tavole di legno, quindi, oltre a ridurre i costi, questa tipologia di case sfrutta la proprietà termoisolante dei materiali lignei; a Madrid l’artista tedesco Ha Schult, nel 2010 ha messo in piedi un hotel a partire dai rifiuti raccattati nelle discariche e sulle spiagge, tutta la struttura è stata poi disinfettata per evitare problemi igienici ai clienti; in Inghilterra desta stupore la casa realizzata con migliaia di vecchi spazzolini da denti, ex videocassette, copertoni di biciclette e persino pantaloni di jeans; in Olanda un gruppo di artisti locali ha raccolto penumatici di auto, sfruttandoli per costruire un elegante cottage da giardino con molte finestre, quest’ultime derivanti dal fallimento di un negozio di infissi.

Viste le decine di case-spazzatura, più o meno artistiche, ciò che la maggior parte ritiene dei semplici rifiuti per altri possono diventare preziosi materiali costruttivi.

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Ha Schult website