Ora solare: i migliori cibi contro l'insonnia di stagione

Archiviata fino a primavera l’ora legale, con l’entrata in vigore di quella solare gli effetti sull’organismo si possono protrarre anche per settimane a causa dell’alterazione del ritmo sonno-veglia. Uno scombussolamento che provoca malesseri come ansia, nervosismo, sbalzi d’umore, mal di testa, difficoltà di concentrazione, affaticamento, tensione muscolare.

Fattore scatenante è l’insonnia. Jet lag da cuscino, così viene chiamata l’insonnia causata dal passaggio dall’ora legale a quella solare e viceversa, pensando agli effetti del jet lag o disincronosi circadiana, che colpisce, provocando sonnolenza, confusione e stanchezza, chi attraversa diversi fusi orari, si pensi ai lunghi viaggi in aereo. Con il passaggio all’ora solare prendere sonno è, infatti, per molti un’impresa. C’è chi si affida agli integratori di melatonina, un ormone, presente nel nostro corpo, prodotto dalla ghiandola pineale, una ghiandola che si trova alla base del cervello e che, agendo sull’ipotalamo, regola il ciclo sonno-veglia, con le concentrazioni nel sangue che aumentano con la comparsa del buio.

Un buon sistema per riequilibrare il ciclo del sonno, riducendo il tempo richiesto per addormentarsi, è anche l’alimentazione. Non concilieranno un “buon sonno”, ricorda Coldiretti, che ha stilato un piccolo vademecum per sconfiggere l’insonnia da ora solare, cibi pesanti, eccessi alimentari, sostanze eccitanti. Al bando, pertanto, cacao, cioccolata, tè, caffè, superalcoolici, curry, pepe, paprika, sale, alimenti in scatola, che contengono sodio e conservanti, e ancora, salatini e dadi da cucina.

Favoriscono, al contrario, il rilassamento la pasta, l’orzo, il pane, il riso, che contiene triptofano, un aminoacido che aiuta la sintesi della serotonina, il “neuromediatore del benessere” ricorda Coldiretti. La serotonina aumenta anche con il consumo di zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione, come uva rossa, pere e mele rosse, senza dimenticare frutta esotica come mango e papaya, sempre presenti sui banchi della frutta.

Per la dieta serale molto indicati sono i legumi, le uova bollite, sode o alla coque, la carne, il pesce e i formaggi freschi, come quark, ricotta e mozzarella.

Importanti anche alcune verdure, nonchè aromi, dalle riconosciute proprietà sedative e capaci, pertanto, di conciliare il sonno. Al primo posto la lattuga – molto indicata, ad esempio, grazie alle proprietà rilassanti del suo latte anche contro i disturbi mestruali –, seguita da radicchio rosso, aglio, zucca, rapa, fra cui quella rossa o barbabietola, e cavolo. 

Una sana abitudine, ricorda Coldiretti, è quella del classico latte caldo, che “poco prima di andare a letto, oltre a diminuire l’acidità gastrica, che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurth, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo”.

Per una “atmosfera di relax e di piacere” ottimi infusi e tisane dolcificati con miele, mentre, grazie alla sua azione antistress, aiuterà un “buon dolcetto ricco di carboidrati semplici”. 

 

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