Orti aziendali: quando coltivare diventa un benefit per il dipendente

Orti aziendali: quando coltivare diventa un benefit per il dipendente

La passione per l’orto ha contagiato anche le aziende, che investono per allestire e curare uno spazio verde per i propri dipendenti con lattuga, pomodori, peperoni, melanzane, broccoli e così via.
Un fenomeno in costante crescita non solo all'estero ma anche in Italia, dove sono diverse le realtà imprenditoriali che hanno al loro interno un piccolo orto in cui i dipendenti coltivano le verdure durante le pause dal lavoro.

“La definizione delle modalità di realizzazione viene fatta insieme alla direzione dell’azienda – spiegano da Orti d’Azienda, onlus milanese nata dall’idea di sette amici con la passione per la terra –. Si individua l’area per le coltivazioni, che può essere più o meno estesa, e dopo si realizza la struttura dell’orto i cui prodotti possono essere destinati ai dipendenti, ai membri delle associazioni convenzionate o alle associazioni caritatevoli. Il tutto viene poi seguito da un gruppo di gestione interno all’azienda e con il passare dei giorni l’orto diventa un luogo di aggregazione per i dipendenti, di accoglienza per i visitatori, di integrazione per lavoratori stranieri o per i nuovi assunti”.

Quali sono i vantaggi di coltivare ortaggi e frutta sul posto di lavoro? Ai dipendenti si offre l’opportunità di produrre di cibo naturale e a km zero, di ritrovare il rapporto con il ciclo delle stagioni, di stare all’aria aperta, di affrontare le situazioni di stress lavorativo con più energia. Di contro le imprese offrono un benefit duraturo ai dipendenti, riaffermano l’attenzione verso la green economy, contribuiscono a tutelare l’ambiente e rafforzano la company reputation, dimostrando concretamente la responsabilità sociale aziendale.

Nel Belpaese le realtà imprenditoriali che aderiscono all’orto aziendale sono varie, si va da quelle con meno di 15 dipendenti alle medie (15-150 dipendenti) senza tralasciare le grandi strutture. Quanto ai settori di attività sono variegati, anche se spiccano realtà nel comparto manifatturiero e in quello dei servizi.

L’interesse per l’orto aziendale è in linea con il trend nazionale della riscoperta della passione di coltivare; infatti, sono ben 2,7 milioni gli italiani che si dilettano a coltivare un orto e il 38% di questi lo farebbe proprio per il suo potere rilassante (fonte Osservatorio Nomisma).
Orti collettivi, condominiali, didattici, scolastici, per famiglie, orti circondariali, ospedalieri e aziendali sembrano far bene alle città e alle persone.

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