PetArt, dalla plastica nascono i fiori (e non solo)

Cosa hanno in comune, meduse, rose, pinguini, pipistrelli e reggiseni? In generale nulla, ma quelli realizzati da Veronika Richterová sorprendono perché sono fatti dello stesso materiale e cioè Pet. L’artista ceca ricicla in modo singolare il polietilene tereftalato (Pet) trasformandolo in fiori, animali, capi di vestiario, oggetti di arredamento, che a primo sguardo sembrano veri.

Usando varie tipologie di questo materiale, lo riscalda e l’assembla in modo da dargli nuova vita. Tutto è iniziato nel 2004 quando Richterová ha ideato la sua prima opera a cui sono seguite molte altre.“Ho scoperto per caso, che le bottiglie di plastica assumevano forme strane se sottoposte al calore, da qui l’idea di creare una scultura a cui ho dato il nome di PET-art ˗ spiega l’artista sul suo sito internet ˗, ma non immaginavo che le bottiglie di plastica sarebbero diventate una ossessione. Da undici anni a questa parte ho usato migliaia di bottiglie con cui ho creato centinaia di oggetti”. Veronika Richterová, inoltre, insieme al collega Michal Cihlář, fotografa tutti gli oggetti fatti con Pet sparsi per il mondo allo scopo di catturare il desiderio internazionale di riciclo creativo, quindi non è importante se l'opera in questione è funzionale, o è semplicemente un oggetto decorativo.
La gallery delle realizzazioni è molto vasta, spazia da forme di vita del mondo animale a fiori e piante del regno vegetale, passando per finti trofei di caccia senza tralasciare vestiario, pezzi di arredo e decorazioni. Le bottiglie in Pet, quindi, oltre a contenere bevande sembrano avere molti altri utilizzi. 

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Veronika Richterová: web site