Prima colazione, cappuccino e cornetto in discesa. Ma cosa mangiano gli italiani?

Prima colazione, il pasto più importante della giornata per fare una scorta di energia e affrontare al meglio gli impegni quotidiani. Un pasto fondamentale, tradizionalmente saltato o consumato con un mordi-e-fuggi.

Le cose, però, iniziano a cambiare. C’è più consapevolezza, in particolare sui benefici di una colazione sana. Secondo una recente survey di Cortilia, mercato online che mette in contatto i consumatori con agricoltori, allevatori, comparto ittico e produttori artigianali e che ha pensato a soluzioni per colazioni salutari, è, ad esempio, “in caduta libera” la prima colazione al bar con cornetto e caffè o cappuccino. Il 91% degli intervistati ha, infatti, risposto di preferire una colazione casalinga preparata con alimenti “freschi e genuini” acquistati “personalmente”. Il 22% ha dichiarato di amare pane tostato con marmellata, preferibilmente casalinga, da accompagnare con una tazza di tè o caffè; il 26% di desiderare quotidianamente una fetta di torta casalinga o biscotti da inzuppare nel latte; il 25% di preferire yogurth da consumare con muesli, frutta secca o spremuta d’arancia fresca; il 12%, infine, di optare, per qualcosa di più “cosmopolita” come formaggio spalmabile, salmone, avocado, uova e bacon.

Tra colazione classica e cosmopolitana, ci sono i superfood, da tempo molto ricercati per i loro benefici. Il 30% degli intervistati ha, infatti, risposto di voler inserire nella propria colazione semi di chia, il 29% semi di lino e il 15% germe di grano. Che il salutismo, in Italia, sia arrivato sulla tavola della prima colazione, risulta anche dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, associazione che riunisce imprese di beni di consumo, dal quale è emerso come nel 2017 sia cresciuta la spesa per l’acquisto di prodotti contenenti avena, semi di lino, semi di chia, farro, quinoa, zenzero, farina di mais e cannella.

Dallo studio del basket di spesa per la prima colazione è emerso anche che sempre più italiani prediligono prodotti free-from, a cominciare da quelli senza olio di palma o senza zuccheri aggiunti, quelli rich-in, in particolare integrali e ricchi di fibre, quindi quelli che in etichetta sottilineano l’italianità. Attenzione all’acquisto è anche dedicata ad origine e sostenibilità dei prodotti, mentre è aumentata la spesa dei prodotti destinati a chi soffre di intolleranze alimentari, come quelli privi di glutine o lattosio. Richiesti sono anche i prodotti con zucchero di canna, con pochi grassi o con farina di riso.

Tempi dedicati alla prima colazione: cambiano a seconda degli impegni e dei giorni della settimana. Se il 6% degli intervistati da Cortilia ha dichiarato di saltarla, il 53% ha risposto di dedicarle “almeno 5-10 minuti” e, il 42%, di preferire una prima colazione da preparare e consumare con calma. Cambiano le cose nel week-end con il 53% che si concede una colazione diversa da quella feriale, “consumandola con calma e con tutta la famiglia”, mentre il 28% preferisce consumare un brunch a fine mattinata.

Cortilia ha anche chiesto agli intervistati quali siano i cibi “più indicati” per la prima colazione dei più piccoli. La tendenza emersa è per “cibi sì gustosi ma soprattutto sani”: pane e marmellata (43%), frutta fresca e yogurth (42%), latte e cereali (35%) ­ da arricchire eventualmente con frutta fresca o secca per una prima colazione più completa, quindi pane spalmabile accompagnato da un succo di frutta (13%).

 

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