Sacchetto di magnesio per un bucato ecologico: l’idea giapponese

In Giappone Takuto Kobayashi ha brevettato TerraWash +Mag, un sacchetto con magnesio purificato che rivoluziona il modo di fare il bucato

Il futuro del bucato è in un sacchetto? L’idea arriva dal Giappone dove Takuto Kobayashi, direttore esecutivo della MK Enterprise di Tokyo, ha brevettato TerraWash +Mg, un sacchetto traforato con sfere di magnesio purificato per il bucato in lavatrice: “A contatto con l’acqua” spiega Giuseppe Re, amministratore delegato di The Wellness Store, azienda di Pezzana, nel vercellese, importatrice ufficiale in Italia di TerraWash +Mg “il magnesio sprigiona bollicine di idrogeno e va a formare acqua alcalina ionizzata che riesce a pulire a fondo la biancheria senza l’uso di detersivi. Non c’è nulla di miracoloso, è una semplice reazione chimica”.

Mille bollicine di idrogeno

La facilità con cui lo sporco viene rimosso è dovuta alle bollicine di idrogeno che creano acqua alcalina ionizzata portando il pH a 10,5, un’acqua, cioè, come da test, con capacità di lavaggio di un detersivo tradizionale e “molto più efficace dei tradizionali detersivi nella rimozione degli odori”. Anche se, spiega la casa produttrice, “l’aggiunta di una piccola dose di detersivo” aumenta “ulteriormente l’efficacia di lavaggio” del sacchetto. Come i comuni detersivi, TerraWash +Mg alza il pH dell’acqua e l’acqua alcalina può essere aggressiva sulle proteine animali, per cui per capi in lana e seta viene consigliato l’uso di un detersivo specifico. 

Sfere di magnesio come fertilizzante 

Il sacchetto è in nylon e poliestere. Per ridurre l’impatto ambientale in un primo momento s’era pensato di realizzarlo in cotone biologico, rivelatosi, però, poco resistente all’usura. L’idea era, infatti, quella di utilizzare un solo sacchetto fino a 365 lavaggi, anche più volte al giorno. La sua sostituzione si spiega col fatto che dopo un così lungo ciclo il sacchetto necessità di più tempo per portare il pH a 10,5. Quello usato può comunque essere riutilizzato a fine ciclo insieme a uno nuovo oppure riciclandone il contenuto con le sfere di magnesio versate nel terreno come fertilizzante e il sacchetto smaltito nella plastica.

Consumatori contenti 

La soluzione, priva di sbiancanti ottici, profumi, allergeni ed enzimi, sembra piacere ai consumatori: “In Giappone” spiega Giuseppe Re “dove il prodotto è presente sul mercato da quasi sei anni, ammontano a oltre un milione i pezzi venduti. Segnali positivi arrivano anche dai mercati europei ed asiatici perché l’attenzione all’ambiente è un tema che sta sempre più a cuore”. Anche in Italia il prodotto, dopo un iniziale scetticismo, sta prendendo piede. Chi l’ha provato, ne ha, infatti, appurato l’efficacia: “Smacchia, toglie gli odori e rispetta me, il mio portafogli e la natura” così, una consumatrice, fra le tante consumatrici e i tanti consumatori che ne hanno confermato di volta in volta potere igienizzante, anti-odori, proprietà ipoallergeniche e capacità di mantenere pulita la lavatrice.

La casa produttrice ha, infatti, assicurato che il lavaggio con il sacchetto al magnesio non danneggia cilindro o sensori della lavatrice e che l’acqua utilizzata nel sistema di lavaggio non influenza il sistema settico poiché il sacchetto “non rilascia sostanze chimiche dannose e non produce schiuma”. La mancata produzione di schiuma, inoltre, è stata considerata come una buona soluzione per la riduzione dei cicli di risciaquo, con risparmio, quindi, di acqua.

Alcune accortezze 

Il sacchetto può essere utilizzato a qualsiasi temperatura e con qualsiasi durezza dell’acqua, anche se, spiega la casa produttrice, “un’acqua molto dura potrebbe diminuire l’efficacia del lavaggio”. Non è, invece, indicato per il bucato a mano.

In caso di macchie ostinate, queste andranno pretrattate con prodotti tradizionali, mentre si può utilizzare candeggina purché priva di cloro.

Un’altra accortezza riguarda il ciclo di asciugatura: in tal senso la casa produttrice consiglia la rimozione del sacchetto per evitarne un’usura eccessiva.

La lavatrice, infine, può essere igienizzata eseguendo un ciclo completo con il sacchetto nel cestello e senza indumenti.

Un passo verso un bucato più ecologico? 

 

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