Se per salvare i lupi si decide di far uccidere un po' di lupi (e di cani)

Se per salvare i lupi si decide di far uccidere un po' di lupi (e di cani)

E’ un Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, che alza le mani. E man mano sta sgretolando le conquiste-simbolo della protezione degli animali selvatici.

Lo aveva fatto due anni fa per l’orsa Daniza. Aveva alzato le mani, in segno di resa, di fronte alla Provincia di Trento, tanto Autonoma da poter decidere in proprio quando e come disfarsi degli orsi, tornati su quelle montagne per volontà proprio della Provincia di Trento e a suon di milioni di euro pubblici arrivati da Bruxelles per ripopolare quelle zone con i plantigradi-simbolo di campagne pubblicitarie pro turismo.

Ora, dato che lo può decidere in proprio, Galletti lo sta facendo ora per un’altra specie-simbolo. Il lupo. Dopo 45 anni di protezione, decisi da Governi più democristiani di Galletti, il Ministro dell’Ambiente le mani le farà alzare ai fucilieri che ne potranno uccidere “solo” una sessantina ogni tanto. Per motivi ambientali, scientifici? Tuttaltro. Per “mitigare il conflitto sociale”. Un’azione più da Ministro dell’Interno, insomma, in omaggio a categorie che alzando la voce hanno avuto milioni di euro negli ultimi anni per prevenzione e compensazione dei “danni da fauna selvatica”, che fomentano bracconaggio e Sindaci e scaricano su lupi e loro cugini una crisi economica che investe tutti i settori produttivi e non solo l’allevamento ovino…

In più, Galletti vuol fare alzare i fucili anche sui cani vaganti nelle aree rurali, come recita la parte del “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia”. Qui il diritto alla vita di questi animali è garantito per Legge “solo” dal 1991. C’è chi in nome della nazista “purezza della razza”, lo scrive da anni all’interno del suo Ministero.

Ora la parola è a segreti “Comitati paritetici” che non convocano le associazioni contrarie come invece dovuto per Decreto, si deciderà in Conferenza Stato-Regioni, e già ci sono tappeti rossi (sangue) per approvare la proposta. Chissà se è d’accordo, per i cani, il Ministro competente, quello della Salute, Beatrice Lorenzin?  E se il Parlamento si farà sentire.

Ora di “conflitto sociale” se ne apre quindi un altro. Per difendere le conquiste ultradecennali di tutela degli animali selvatici e di quelli domestici.