Effetti genotossici e neurologici, l’Efsa invita l'Ue a vietare noto insetticida pericoloso per la salute dell'uomo

La sostanza si chiama clorpirifos e viene utilizzato principalmente in agricoltura. Secondo la comunità scientifica creerebbe gravi e irreversibili danni al cervello dei soggetti che ne vengono a contatto

Effetti genotossici e neurologici, l’Efsa invita l'Ue a vietare noto insetticida pericoloso per la salute dell'uomo
di R.Z.

La molecola insetticida nota con il nome di clorpirifos sarà presto messa al bando in tutti i Paesi facenti parte dell’Unione europea. Sembra questo l’orientamento, che da qui a gennaio del 2020, porterà la Commissione Ue a ufficializzare nei confronti della pericolosa sostanza accusata di provocare danni irreversibili al cervello umano riducendo il quoziente intellettivo dei soggetti che ne vengono a contatto. Usato in agricoltura fin dagli anni ’60, l’insetticida in questione è sospettato - anche dalle ultime analisi condotte dall'Efsa - di esser tra i fattori che causano disturbi dell’attenzione e iperattività, perdita di punti nel QI e anche obesità.

Già bandito in molti paesi dell'Ue

Secondo diversi studi la sostanza sarebbe in grado di abbassare di 2.5 il quoziente intellettivo dei bambini. Il clorpirifos, prodotto dalla statunitense Dow Chemical come alternativa al Ddt, è stato già messo al bando da Germania, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Slovenia, Svezia e in Svizzera. In Francia può essere ancora utilizzato, ma esclusivamente per il trattamento degli spinaci. Per quanto riguarda l’Italia l’insetticida può essere legalmente utilizzato, ma a partire dal 2013 molti prodotti che lo contenevano sono stati ritirati dal mercato in via precauzionale.

Comunità scientifica contro il clorpirifos

I guai per il clorpirifos ebbero inizio negli anni ’90, dopo che diversi studi portarono la comunità scientifica ad invitare l’Unione europea, l’Agenzia europea delle sostanze chimiche (Echa) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) a ragionare sull’opportunità di autorizzare - o meno - l’utilizzo della sostanza.

Dati ufficiali non convincono

In uno studio, condotto per meglio comprendere gli effetti neurotossici del clorpirifos e clorpirifos metile e i cui risultati vennero pubblicati sulle pagine dell’Environmental Health, si mettevano in evidenza delle incongruenze potenzialmente fuorvianti sulle conclusioni inserite nelle relazioni di prova presentate dal produttore. L’equipe analizzò i risultati dei test. “Per valutare l’effetto del clorpirifos sul cervello dei ratti in gestazione - raccontò Le Monde - l’azienda ha calcolato la media dell’effetto prodotto su tutte le regioni del cervello analizzate, correlate all’effetto sul peso del cervello. Un vero gioco di prestigioso: considerare solo l’effetto medio ha la conseguenza di mascherare l’impatto su specifiche regioni del cervello”. A tutte le dosi di esposizione, inoltre, il cervelletto degli animali perdeva notevolmente di spessore. Dati che indicano la pericolosità dell’insetticida.

Riferimenti