Under: il ristorante subacqueo che sposa l’ambiente marino

In Norvegia un’avveniristica struttura con ristorante di classe, un centro di ricerca marina e grandi finestre sulla bellezza del mondo sommerso

Il 20 marzo, nel villaggio costiero di Båly, a Lindesnes, in Norvegia, è stato inaugurato Under, il primo ristorante subacqueo europeo - un altro ristorante sottomarino, ma molto più piccolo, è, ad esempio, quello di Ithaa, nelle Maldive. Lindesnes, famosa per le condizioni meteorologiche mutevoli, è una municipalità della contea di Vest-Agder, distretto di Sørlandet, nel punto più meridionale della costa norvegese, dove acque salate e salmastre ospitano una ricca biodiversità e dove si trova il Lindesnes Fyr, lo storico faro di Lindesnes, che oggi ospita un museo.

Lindesnes Fyr © PxHere

Ispirati dal deserto 

Proprietari di Under sono i fratelli Gaute e Stig Ubostad, che già possedevano il vicino Lindesnes Havhotell sul molo, tra fiordi, mare ed un canale storico, non molto lontano dal Lindesnes Fyr e dalla spiaggia di Kråkevika dalla sabbia bianca e fine e scogliere levigate. I fratelli Ubostad, nel pensare ad un’attrazione a pochi passi dal proprio hotel, dicono di essersi ispirati ad Al Hadheerah, il ristorante nel deserto poco fuori Dubai, di proprietà del resort Bab Al Shams.

Al Hadheerah © Bab Al Shams

Dialogo tra terra e mare

L’opera - che si tuffa da una costa rocciosa sporgendo sopra la superficie dell’acqua e immergendosi in mare oltre 5 m di profondità, dove si apre una grande finestra panoramica - è stata progettata da Snøhetta, uno studio internazionale di architettura, design e progettazione grafica con sede a Oslo presente anche a New York, Innsbruck, San Francisco, Parigi e Hong Kong e famoso per aver progettato il Memorial Museum Pavilion di Ground Zero, a New York, e la Bibliotheca Alexandrina di Alessandria d’Egitto, biblioteca e centro di cultura a ricordo dell’antica Biblioteca di Alessandria, andata distrutta. “Under” spiega Kjetil Trædal Thorsen, architetto e fondatore di Snøhetta, studio che ha anche curato la visual indentity e il sito web del ristorante “è una progressione naturale della nostra sperimentazione con i confini. In questo edificio ti puoi sentire sott’acqua, sul fondo del mare, tra terra e mare”.

La struttura - un modulo di cemento di 34 m che assomiglia ad un periscopio che sprofonda nel mare e, dall’alto, ad un grande tubo - è stata concepita per integrarsi con l’ambiente marino: il guscio di cemento, ruvido per resistere agli shock di un ambiente marino estremo, consentirà, ad esempio, ad alghe, cozze e patelle di attaccarvisi, colonizzandolo. La sua forma è stata, inoltre, pensata per aiutare le onde a rompersi intorno alla struttura naturalmente secondo la filosofia del lavorare con e non contro la natura.

Under guscio di cemento in 3D © CoreMarine

Biologia marina

Oltre ad ospitare il ristorante con le prelibatezze dello chef danese Nicolai Ellitsgaard Pedersen - già acclamato chef del ristorante norvegese Måltid di Kristiansand - e del suo team di sedici persone con esperienza in ristoranti stellati Michelin, la struttura è anche un centro di ricerca marina con telecamere e strumenti di misurazione per documentare popolazione, comportamento e diversità delle specie che vi vivono intorno, con i dati raccolti che aiuteranno a migliorare la gestione delle risorse marine, mentre i ricercatori penseranno a creare sul fondale condizioni ottimali per la proliferazione di pesci, molluschi e piante marine: “La capacità di essere fisicamente presenti sul fondo del mare offre una nuova possibilità di osservare la vita marina con precisione e pazienza” spiega il biologo marino Trond Rafoss del Norsk Institut for Bioøkonomi, l’istituto norvegese per la ricerca bioeconomica. “Di solito quando ci s’immerge, si hanno limitazioni di tempo e non si riesce a vedere tutto, mentre l’ambiente confortevole del ristorante ci consentirà di studiare la vita marina con intervalli di tempo senza paragoni con altri mezzi”.

I ricercatori hanno, ad esempio, già scoperto, osservandola dalla finestra verticale fra il mezzanino e il fondale, una medusa bioluminescente, la Aequorea victoria (Murbach and Shearer, 1902), volgarmente chiamata medusa di cristallo, che nemmeno sospettavano esistesse nella zona. Habitat della medusa è, infatti, la costa occidentale nordamericana dell’Oceano Pacifico, dal Mare di Bering alla costa meridionale della California, tanto che nel 2009 fu una sorpresa avvistarne un esemplare a Moray Firth, fiordo del Mare del Nord nella Scozia nord-orientale, con l’esemplare quindi esposto al Macduff Marine Aquarium. La sua presenza nelle acque norvegesi aggiunge pertanto un altro tassello utile allo studio delle migrazioni delle specie da un mare all’altro del globo.

Aequorea victoria © Ivar Kvaal

Under è stato anche giudicato adatto per l’osservazione e lo studio dei piccoli organismi, in genere non rilevati dalla fotocamera. Trond Rafoss dice di aver osservato dalla finestra del ristorante piccole larve di aragoste europee di 5-6 millimetri fino ad oggi studiate in ambienti di laboratorio e mai in natura. Nel frattempo la finestra del ristorante è diventata anche un habitat di stelle marine e piccole creature marine.

Costruzione 

Under è stato costruito a 20 m dal sito come un guscio tubolare di cemento con pareti dallo spessore di ½ m  a bordo di una chiatta, la FFS PONTON 6 della FFS Marine AS, già Farsund Fortøyningsselkap AS, con una capacità di 2.300 tonnellate e normalmente utilizzata per il trasporto di carichi o come chiatta gru con gru mobile a bordo. Le finestre sono state installate prima dell’immersione. Subito dopo la struttura è stata trasferita per il galleggiamento immergendo la chiatta 15 m sotto il livello del mare.

Durante l’immersione la struttura, che ormai galleggiava da sola, è stata spostata, imbracata, destinazione la posizione finale, assistita da alcuni rimorchiatori e dalla Ugland, una gru galleggiante semovente - operata dalla Ugland Construction AS della J.J. Ugland Companies, gruppo di compagnie marittime con sede a Grimstad, in Norvegia - con capacità di sollevamento di 800 tonnellate e impiegata nell’industria offshore e navale, in ambito portuale, per la costruzione di ponti e in operazioni di salvataggio. Dopo l’immersione sono stati completati i lavori strutturali con la struttura quindi imbullonata ad una lastra di cemento ancorata alla base rocciosa del fondale. Per poter garantire un corretto collegamento con i bulloni il team di costruzione ha riempito la struttura con acqua per farla affondare quindi svuotandola per consentire l’inizio dei lavori interni.

Delle operazioni marittime s’è incaricato il SubMar Group AS, joint venture fra CoreMarine AS, l’allora Farsund Fortøyningsselkap AS - dal dicembre 2018 FFS Marine AS – e Einar Øgrey Farsund AS, una combinazione di industria meccanica, installazione marina e calcoli di resistenza: “Questo progetto” ha commentato Ben Fitzgerald, direttore operazioni di CoreMarine AS “incarna l’obiettivo di CoreMarine di trasferire la tecnologia e le conoscenze del settore oil & gas alle industrie oceaniche emergenti. Vediamo un futuro con spazi sottomarini, che coesistono armoniosamente con l’ambiente oceanico circostante, che diventano luoghi comuni e accessibili a tutti”.

Metafora di un viaggio dalla terra al mare

La struttura è in tre livelli: dall’ingresso gli ospiti entrano nell’area guardaroba, proseguendo verso lo Champagne Bar, ciò che segna il passaggio dalla costa al fondale e da qui nella parte più bassa, dove si trova il ristorante. L’atrio è rivestito di quercia norvegese, così come l’elegante scalinata. La quercia norvegese, frutto della collaborazione con HAMRAN, un laboratorio di falegnameria locale, riveste pareti, soffitto e pavimenti, con la lavorazione del legno, ruvida, all’ingresso, che diventa via via più raffinata. In collaborazione con HAMRAN, Snøhetta ha progettato, in esclusiva per il ristorante, anche i mobili.

Conducono verso il cuore del ristorante parapetti in acciaio scuro e grezzo con corrimano in ottone, con la superficie del soffitto che da quercia diventa tessuto su pannelli acustici personalizzati targati la danese Kvadrat. Come metafora del viaggio di discesa dalla terra verso il mare i pannelli accompagnano il passaggio lungo le scale con i colori di un tramonto rosa sull’oceano, quindi del corallo intenso e del verde mare, culminando nel blu notte della sala da pranzo, dove si apre la grande finestra panoramica in acrilico di 12,3 tonnellate realizzata, fabbricata e installata da Reynolds Polymer Technology di Grand Junction, in Colorado, attraverso cui gli ospiti possono ammirare la bellezza dell’ecosistema marino norvegese: “Un capolavoro acrilico che non solo potesse resistere alle aspre condizioni sottomarine e all’imponente pressione dell’acqua, ma che regalasse anche una prospettiva e un’esperienza uniche per i commensali” commenta l’azienda, che anni fa ha progettato il tunnel in acrilico dell’Ithaa Undersea Restaurant delle Maldive.

Finestra acrilica panoramica © Ivar Kvaal

Giochi di luce

Il potere riflettente della finestra panoramica è stato ridotto grazie a un sofisticato sistema di illuminazione pensato per massimizzare la visione della vita marina. Sui pannelli del soffito sono state, infatti, installate 380 lampadine a LED che illuminano la zona pranzo con una luce “sottile ma puntata” facilmente regolabile. Per illuminare gli ambienti sono stati scelti i Laser Blade XS della ditta recanatese iGuzzini, che, ad esempio, illuminano i tavoli lasciando nella penombra il resto dell’ambiente. Discreta anche l’illuminazione di servizio per i camerieri grazie all’uso di tag che “dialogano” con gli apparecchi: al loro passaggio i Laser Blade XS si accendono, spegnendosi non appena s’allontanano.

Durante le ore buie i fondali sono illuminati con luce artificiale per attirare la fauna marina. La progettazione dell’illuminazione interna ed esterna è stata curata dalla svedese ÅF Lighting secondo il concept Liquid Light®, con l’illuminazione progettata per “galleggiare” nella stanza dove e quando necessario imitando il movimento delle onde. Con i biologi marini ÅF Lighting ha testato diverse soluzioni di illuminazione, misurando l’effetto sulla vita marina locale. L’idea era, infatti, di osservare la vita marina di notte senza danneggiare l’ambiente naturale.

Under illuminazione notturna © ÅF Lighting

Blu zaffiro e verde smeraldo

La vista dalla finestra verticale, ritagliata sul lato dell’edificio e che si estende dal livello del mare al fondale, evolverà, invece, gradualmente durante il giorno e con l’alternarsi delle stagioni, quando il colore dell’acqua cambia passando dal blu zaffiro dell’inverno al verde smeraldo dell’estate.

Under finestra verticale © Ivar Kvaal

A tavola

Ogni sera il ristorante ospita a cena 35-40 ospiti cui viene proposto l’Immersion Menu, menu stagionale con circa 18 portate da accompagnare con vini consigliati da Jefferson Goldring capo sommelier e già wine director del ristorante stellato Michelin Maeemo di Oslo: grower champagne - lo champagne, cioè, prodotto dalla stessa tenuta che possiede il vigneto – Riesling, Borgogna e Loira selezionati da “produttori sostenibili” e che “con i loro vini rispettano la terra”. Previsti anche abbinamenti non alcoolici, mentre il menu può anche tener conto di eventuali allergie o restrizioni ed esigenze dietetiche.

Le stoviglie di Under

Tocco di originalità anche le stoviglie create artigianalmente da MENT, azienda di ceramica di Fåberg, in Norvegia, fondata da due sorelle, Ingvild Hemma, stilista d’interni, e Sidsell Forr Hemma, designer di prodotto, contattate da Nicolai Ellitsgaard Pedersen. Dall’incontro è nata una collezione ispirata alla natura e al mare che circonda il ristorante: piatti, ciotole, ciotoline, bricco per l’acqua o per il latte, porta stuzzicadenti, tazzine da caffè, tazze da tè, zuccheriere, Per i colori le due sorelle Hemma si sono ispirate alle alghe, alla sabbia e alle rocce costiere della zona.

In collaborazione con SINTEF, istituto di ricerca norvegese independente, hanno, ad esempio, sviluppato un materiale completamente nuovo, la porcellana di magnetite, utilizzando la magnetite naturale della contea di Nordland, con i colori che possono variare dal beige chiaro alla sabbia più scura, come in natura. Legno, gres e argilla, gli altri materiali impiegati. Per imitare l’aspetto della ruvida aerea costiera di Lindesnes, è stata, invece, utilizzata la sabbia della spiaggia di Båly: è nata, così, Sandbolle, una ciotola in sabbia ed argilla.

Il viaggio tra la natura del Mare del Nord è servito.

 

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Al Hadheerah Desert Restaurant Website | Twitter | Facebook | Instagram

Bab Al Shams Desort Resort & Spa Website | Twitter | Facebook | Instagram

Snøhetta Website | Twitter | Facebook | Instagram | LinkedIn

The Memorial Museum Pavilion Scheda

Bibliotheca Alexandrina Scheda

Norsk Institut for Bioøkonomi Website | Twitter | Facebook | Instagram

Macduff Marine Aquarium Website | Facebook 

FFS Marine AS (già Farsund Fortøyningsselkap AS) Website | Facebook | LinkedIn

Ugland Construction AS Website | Facebook | LinkedIn

The J. J. Ugland Companies Website | LinkedIn

CoreMarine AS Website | Facebook | Instagram | LinkedIn

Einar Øgrey Farsund AS Website | LinkedIn

HAMRAN Snekkerverksted AS Website | Facebook | Instagram | Pinterest

Kvadrat Website | Twitter | Facebook | Instagram | Pinterest | LinkedIn

Reynolds Polymer Technology Website | Twitter | Facebook | Instagram | LinkedIn

iGuzzini Website | Twitter | Facebook | Instagram | Pinterest | LinkedIn

ÅF Lightining Website | Twitter | Facebook | LinkedIn

Maeemo Restaurant Website | Twitter | Facebook | Instagram

Ment Website | Facebook | Instagram

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