Valle del Simeto, campagne di legalità

Valle del Simeto, campagne di legalità

Nella Valle del Simeto, in provincia di Catania, le terre sono sconfinate e silenziose. A solcarle soltanto contadini, anziani ormai. Sulle stesse terre, a ogni passo, s’incontrano discariche abusive a cielo aperto. Nonostante qui si trovi l’oasi di Ponte Barca, sito d’interesse comunitario.

Tre anni fa Emanuele Feltri, perito agrario, decide di acquistare cinque ettari di terreno in questa valle, vicino al paese di sua nonna. "A 31 anni, dopo aver fatto diversi lavori ho lasciato Catania per tornare alle mie radici – dice – e perché questa terra versa in uno stato di completo abbandono".

Comincia quindi la sua opera di denuncia del degrado e dell’avvelenamento dei terreni, chiede che vengano chiusi gli accessi in alcune zone per impedire l’abbandono di rifiuti. Incontra Rosario Crocetta, governatore della Sicilia, che gli promette il presidio da parte delle guardie forestali, che restano per tre sole settimane. Ma il messaggio arriva a chi fino a quel momento aveva tratto giovamento dall’abbandono di quei posti. In pochi mesi il giovane agricoltore si vede via via distruggere i raccolti e uccidere il bestiame: "Non posso mai allontanarmi da qui" racconta.

Emanuele a quel punto si mette in rete con Legambiente e Libera, organizza gruppi d’acquisto, crea legami tra vecchie e giovani generazioni di agricoltori. E rilancia la sua esperienza: "Abbiamo intenzione di recuperare la coltivazione delle specie tipiche, come carrube e mandorle, soppiantate ormai da monocolture di agrumi – riprende Emanuele Feltri – Non è giusto che un territorio come questo venga dimenticato".

Ma non finisce qui. Le colline della zona infatti erano attraversate da un antico tracciato romano, la Via del grano, che si spingeva fino a Paternò (Ct) per circa 20 km. Di questi, Emanuele e altri quattro suoi amici che a loro volta hanno deciso di fare gli agricoltori, vogliono ripristinarne un chilometro e mezzo. Almeno per cominciare.

"Il progetto rappresenta magnificamente l’idea che ispira il “Manifesto della Nuova Agricoltura” di Legambiente" spiega Alfredo Tamburino, coordinatore del dipartimento agricoltura di Legambiente Sicilia. Così per sostenerlo è partito un crowdfunding, una raccolta fondi promossa dalla neonata associazione “Valle del Simeto”attraverso il proprio sito (www. valledelsimeto.it) che punta a sostenere le spese per ripristinare la Via del grano. Un recupero che per Legambiente Sicilia va a braccetto con altri progetti che sperimentano un modo diverso di fare economia.

A dimostrazione che l’agricoltura può trovare la strada verso il futuro.