Viaggi di nozze da re in mezzo alla natura: le mete eco di lusso

Luna di miele: sono ancora una volta i reali inglesi ad influenzare le mode del momento: “Chi segue il mondo delle celebrity ha come riferimento Harry e Meghan o William e Kate, che amano Seychelles e Sudafrica”, spiegano gli esperti di CartOrange, realtà italiana di viaggi su misura.

In luna di miele gli italiani vogliono sempre più sentirsi vip: “Si cercano destinazioni da favola, sistemazioni ricercate ed esperienze particolari, magari ispirate ai trend lanciati dalle coppie di celebrità. O addirittura dalle coppie reali”, così Catia Ballotta, travel stylist di CartOrange.

Se fra i trend ci sono anche New York, che vuol dire moda, stile, vita notturna e lusso urbano o il Giappone per il lusso, la sua storia, i paesaggi e le tradizioni millenarie, per molti italiani la luna di miele è mare, isole, palme, sole, acque cristalline, tramonti su spiagge incontaminate, resort eco immersi nel verde, bungalow con tetti di paglia. Molto amate sono le Seychelles, di un lusso tutto particolare: “Il desiderio di sentirsi principi e principesse porta sempre ai primi posti fra le preferenze le classiche isole tropicali” spiega Catia Ballotta.

“Per esempio le Seychelles, dove nel 2011 William e Kate trascorsero la luna di miele su un’isola privata. Anche se gli sposi solitamente non arrivano a questi livelli, l’Oceano Indiano offre comunque stupende esperienze all’insegna del lusso, mentre la nota avventurosa è data dalla combinazione con il Sudafrica, dove si dice sia avvenuta la proposta di nozze di Harry a Meghan”. In Sud Africa un’esperienza unica è il soggiorno in lussuose tende, da dove a volte è possibile ammirare, in silenzio, animali della savana come elefanti, leoni, leopardi, leone, bufali e rinoceronti.

Molta amata dai vip, e di riflesso tra le mete più ambite dagli italiani per la loro luna di miele, pensando che qui ha trascorso la sua luna di miele l’attrice Nicole Kidman (o anche Pippa Middleton, sorella di Kate, ancora i reali), è la Polinesia francese: “È una meta per chi ha la possibilità di strafare” così, Catia Ballotta. “Si tratta di un paradiso in mezzo al Pacifico, dall’altra parte del mondo, e ha dunque dei costi decisamente alti anche solo per il viaggio”. La Polinesia francese è anche Bora Bora o l’isola privata di Tetiaroa. Ma c’è un’isola, Maupiti, poco conosciuta ai più, una “Bora Bora incontaminata”, dove è possibile vivere le stesse atmosfere ed emozioni e dove, spiega Catia Ballotta, “non ci sono grandi resort alla moda, ma tipiche strutture polinesiane dove si mantiene, intatto e senza fronzoli, il fascino della Polinesia che incantò i primi esploratori. Un lusso per pochi”.

 

Abbiamo parlato di:

CartOrange Website Twitter Facebook Instagram