Sole Luna Doc Film Festival: un ponte tra le culture, un crocevia di sostenibilità

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Vania Statzu
di Vania Statzu  - Economista ambientale

“E sono albero e poi sasso, sono un gabbiano che diventa cielo, e sono pioggia e lampadina, e sono un asino che prende il volo e sono un pesce che diventa cane, sono un cavallo che diventa sedia, una matita che disegna case e queste case che diventan pane e questo pane che diventa vino e sono un vecchio che torna bambino (Soleluna, Jovanotti)”

Sole Luna, un ponte tra le culture” è un’associazione trevigiana impegnata da anni nella diffusione della reciproca conoscenza di popoli e culture, spinta dalla profonda (e condivisibile) convinzione che il sapere avvicina le persone. L’attività principale dell’associazione è il “Sole Luna Doc Film Festival” giunto quest’anno alla sua decima edizione.

Si tratta di una manifestazione che è l’occasione per dare visibilità a documentari e film che raccontano piccole ma importantissime storie provenienti da tutto il mondo; storie che raccontano di cultura, ambiente, tradizioni, società ma anche di tecnologie, sostenibilità, di ultimi che ultimi poi non sono.

Non a caso il festival si è svolto a per otto anni Palermo per poi avere una doppia sede con Treviso, creando un ponte che unisce quel nord e quel sud dell’Italia che ancora oggi si conoscono poco.

Nell'ultima edizione, il festival presentava due sezioni principali: la prima “The Journey” è dedicata al racconto di storie di popoli e persone e territori che mostrano come la diversità sia una ricchezza inesauribile, la seconda “Food for Life” che racconta il cibo come fonte di vita e come cultura di un popolo.

Nel 2014, il vincitore della sezione “The Journey” è stato Kosma di Sonja Blagojevic che mette al centro della narrazione la radio, strumento di libertà e di espressione identitaria per una minoranza sacrificata; il vincitore della sezione “Food for Life” è Mustafa’s Sweet Dreams di Angelos Abazoglou che racconta la storia di una passione e l’inseguimento di un sogno legato all’amore per la cucina ed in particolare ai baklava, un dolce tipico della tradizione turca.

Una particolarità del festival è che i vincitori di alcune sezioni ricevono un premio particolare: gli viene commissionato un documentario da uno dei partner del progetto. Nel corso dell’ultimo anno è stata la volta di Andrea Mura, vincitore del Premio “When the green comes true – Renewable Energies through your eyes” che ha realizzato per Enel Green Power il video corporate dell’azienda, "Sinfonia Rinnovabile": in un affascinante mix di musiche originali e suoni della natura, il regista descrive la produzione di energia da fonti rinnovabili con un tocco fiabesco, grazie alle bellissime immagini e all'affascinate fotografia. Enel Green Power ha sponsorizzato anche l’edizione dell’anno precedente e la produzione di “Bring sun home” che documenta l’iniziativa del Barefoot College per promuovere la diffusione di energia fotovoltaica nelle aree povere del mondo e promuovere l’emancipazione femminile (abbiamo già dedicato un articolo tempo fa a questo documentario).

Quest’anno è possibile per tutti gli appassionati e sostenitori, promuovere il Festival facendo una donazione, attraverso il crowdfunding, utilizzando la piattaforma “Kriticalmass”.

Se invece siete dei cineasti o dei documentaristi e volete partecipare alla prossima edizione del Sole Luna Doc Film Festival non vi resta che leggere il regolamento sul sito ed iscrivervi: avete tempo fino 15 marzo!

 

Abbiamo parlato di:

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