Raucedine, se i sintomi sono duraturi meglio non sottovalutarla

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Abbassamento della voce, a volte improvviso, difficoltà a produrre suoni quando si cerca di parlare, necessità di `raschiarsi` spesso la gola: la raucedine può essere causata genericamente da un problema alle corde vocali o alle vie respiratorie superiori, ma può rappresentare anche il campanello d'allarme di patologie più serie. Da non trascurare.

`La raucedine consiste nella variazione del timbro vocale, che rende la voce diversa dal solito (più stridula e acuta, oppure più roca), fino ad arrivare quasi all'afonia temporanea (incapacità totale di emettere suoni). - spiega Giovanni Almadori, professore di Otorinolaringoiatria all'Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Gemelli di Roma. `Si associa molto spesso a forme infiammatorie delle vie respiratorie, come raffreddore, tosse, laringite, faringite e tracheite, ma in certi casi rappresenta uno dei segnali di una malattia più grave, come bronchite, polmonite, asma o alcuni tumori`.

Le cause? Sono diverse quelle in gioco, alcuni minori, altre più gravi da non sottovalutare: dalle allergie, alla tosse, all'inalazione di sostanze irritanti, alla laringite, al pianto prolungato (nei bambini), alla pubertà, all'abuso di alcol e tabacco, all'uso eccessivo e distorto della voce (come gridare, cantare o parlare in modo sbagliato), a tonsilliti e raffreddore, ma non va dimenticato il reflusso gastroesofageo, che spesso può manifestarsi esclusivamente con il calo della voce e richiede per questo l'esecuzione di una gastroscopia e una terapia mirata.

Anche la componente psicosomatica svolge un ruolo importante: alterazioni anche consistenti della voce, possono comparire nelle persone particolarmente timide o ansiose, oppure in situazioni di intenso stress e disagio (discorsi pubblici o dichiarazioni complicate), più frequentemente nelle donne.

Se la raucedine è recidivante e persistente, la causa può essere una malformazione, una neoformazione o un ispessimento delle corde vocali. In questi casi il calo della voce può essere l'unico sintomo. `Nell'infanzia - continua Almadori - non sono rare alcune patologie benigne, come i noduli vocali, la cui incidenza è in aumento nell'età scolare e nelle aree urbane e, più raramente, la papillomatosi laringea, su base verosimilmente virale, caratterizzata dalla formazione di escrescenze (papillomi) lungo una o più corde vocali e nelle altre regioni della laringe. Anche negli adulti, soprattutto in chi svolge lavori o attività che comportano sforzi prolungati della voce (cantanti, attori, centralinisti, insegnanti o educatori in generale), i noduli sono piuttosto frequenti.

L'abuso o l'utilizzo scorretto della voce possono infatti causare infiammazioni croniche della mucosa della laringe, e in particolare delle corde vocali, perché la mancanza di coordinazione tra respirazione e emissione del suono è alla base di un indebolimento dei muscoli delle corde vocali. Cause frequenti di raucedine o più precisamente di disfonia (alterazione della produzione del suono a livello delle corde vocali), sono anche alcune formazioni benigne, quali polipi, granulomi e l'edema delle corde vocali, tipico dei forti fumatori`.

Non vanno però trascurate malattie decisamente più serie, di cui la raucedine può essere la spia: dagli aneurismi dell'aorta, alle patologie dell'atrio sinistro, alla tubercolosi polmonare, al cancro alle corde vocali (cancro della laringe), alle neoplasie della tiroide, dell'esofago, del mediastino o del polmone. `Nel cancro della laringe (il 2 per cento di tutti i tumori), - continua l'esperto- cogliere i primi sintomi, come l'alterazione della voce, significa fare la diagnosi precoce e poter intervenire quando ancora il tumore è circoscritto e la possibilità di preservare l'organo e la sua funzione è più elevata`.

Ma quando bisogna preoccuparsi, evitando di allarmarsi ogni volta che la voce va via? `Quando la raucedine è molto fastidiosa o si protrae oltre i dieci giorni - consiglia Almadori - è indispensabile rivolgersi a uno specialista ed effettuare esami mirati per verificare lo stato della laringe e delle corde vocali, come la laringoscopia, soprattutto se il paziente è di sesso maschile, sopra i 40 anni e forte fumatore (caratteristiche della gran parte dei pazienti con cancro delle corde vocali). Chi appartiene a questa categoria dovrebbe fare una visita periodica dall'otorino`.

Per quanto riguarda la cura, se la raucedine è temporanea, così come per la tosse, è consigliabile riposarsi per almeno due o tre giorni, eventualmente utilizzando antinfiammatori e/o sedativi della tosse.

Alcune regole sono poi fondamentali nella fase acuta, ma anche per prevenire il calo della voce: evitare di gridare e/o parlare a voce eccessivamente alta ed in fretta, e anche di sussurrare, umidificare l'aria con un vaporizzatore e bere molti liquidi, non raschiarsi la gola, abolire i cibi troppo caldi, smettere di fumare.

Una volta diagnosticata la presenza polipi o noduli, la terapia consiste nell'eliminazione dei fattori rischio e nella terapia ortofonica da un logopedista, che attraverso esercizi di respirazione, insegna al paziente la corretta emissione della voce, mentre nei casi più gravi o resistenti è necessario intervenire chirurgicamente, asportando queste lesioni, che in alcuni casi (nelle leucoplachie) possono rappresentare una lesione precancerosa.

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