Diecimila motivi per amare la grande danza

Francesca Guazzo
di Francesca Guazzo  - Passione Africa

Immaginatevi diecimila maschere coloratissime, di dimensioni e forme diverse, ognuna delle quali ha un significato unico.

Immaginatevi questa mole di cultura orale, fatta di canti che accompagnano una danza, chiamata "gule wamkulu" che in lingua Chewa, significa proprio "la grande danza".

Questo patrimonio è stato inserito, nel 2008, dall'UNESCO, come Patrimonio Culturale dell'Umanità.

Se sarete fortunati, viaggiando tra Malawi, Zambia orientale e Mozambico del nord, potrete incontrare per strada o nei villaggi, una di queste maschere, o un intero gruppo di danzatori, intenti a diffondere il messaggio nascosto nella maschera.  C'è una varietà di maschere impressionante: alcune trasmettono dei messagi molto semplici, come l'importanza della cura del corpo, o altri valori sociali, altre invece sono delle vere e proprie caricature di animali selvaggi o personaggi famosi. L'energia che esprimono questi danzatori è davvero incredibile e gli spettatori sono letteralmente rapiti dalla loro bravura.

Al museo Chamare di Mua, nel Malawi centrale, esiste la più grande collezione al mondo di maschere del Gule wamkulu, museo fortemente desiderato e creato dai padri Bianchi.

Visitarlo, significa non far morire questa cultura. Rispettare la segretezza e il mistero che fanno parte di questa tradizione è un modo per mantenerla viva.

Qui un video tratto dal sito dell'UNESCO: www.unesco.org/culture/ich/en/RL/00142?

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