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Tendenze Natale 2021, spopola il nuovo albero a prova di gatti e bebè: ecco come è fatto

TiscaliNews

E’ l’emblema del Natale, l’abete che decora la casa per le feste 2021 insieme ad addobbi e presepe, secondo gusti, tradizioni e sentimenti di ciascuno.  Come scegliere l'albero? Vero o di plastica? Come decorarlo? Quali sono i colori delle festività? Ogni anno la diatriba dell'abete vero o finto prosegue e, se sul fronte degli alberi naturali molte dicerie su eventuali abbattimenti superflui vengono smentite dagli esperti, in nome di un Natale più rispettoso per l’ambiente aumenta l'offerta di abeti coltivati con metodi biologici, senza uso di diserbanti né di plastiche inquinanti.

Sul fronte degli abeti sintetici si segnalano i nuovi ‘half’ (mezzo albero) che piacciono alle famiglie con pets o bebè perché aiutano a prevenire la rottura di sfere e pendenti fragili.

E se lo scorso anno il colore di tendenza per decorare abeti e cipressi natalizi era il bianco, per un effetto naturale innevato e nordico, questo anno si torna ai grandi classici verde, rosso e oro ma illuminati con luci smart interattive tanto da diventare oggetti domotici che si comandano anche con un semplice battito delle mani, come quello, imponente, della famiglia Ferragnez mostrato al mondo su Instagram.

Albero di Natale finto, è la volta degli half, grandi la metà

Nuovo l’Half Christmas Tree e il classico albero natalizio cambia decisamente aspetto. Impazza nei paesi anglosassoni e sulle piattaforme di e-commerce al costo di 115 euro. Ha la forma ad alberello con una testa fitta di aghi ed un fusto nudo così da essere scelto soprattutto dalle famiglie con bebè o animali domestici ad evitare la rottura di palline e pendenti fragili che restano a debita distanza da zampine o manine. Nel trend ‘half’ si segnala anche il mezzo albero, tagliato longitudinalmente, da fissare a pareti o finestre per non ingombrare i salotti più piccoli.

Sugli alberi sintetici più imponenti, da decorare in stile classico o vittoriano, il New York Times ha appena pubblicato la classifica dei più belli per le case degli americani mettendo al primo posto il tipo ‘feel real’ (sembra vero ma è di plastica) della National Tree Company: è alto 120 cm, è già illuminato da 750 lampadine. Ha un aspetto molto realistico e sulle piattaforme di e-commerce come Amazon costa 624 dollari. E' l'abete perfetto per decori tradizionali. Seguono altre versioni ricche di addobbi e luci scintillanti.

Un albero in ogni stanza per illuminare il Natale

Dallo scorso anno prosegue l’abitudine di preparare un albero per ogni stanza e, per la camera dei bambini, si può scegliere la versione in stile Montessori, ritagliando sagome di panno lenci da appendere alla porta o alle pareti della stanza e che i bambini possono decorare da soli armati di panno, forbici e velcro.

Alberi della tradizione vittoriana o domotici con luci e decori smart

Anche sul fronte delle decorazioni degli alberi, resiste l’amore per la tradizione, che vede i rami degli alberi ricchi di sfere, angeli, candele e nastri, secondo lo stile vittoriano (dalla tradizione tedesca e poi inglese), il più classico dei classici. Questo tipo di decoro prevede anche l’aggiunta di oggetti cuciti e ricamati a mano (come accadeva nell’Ottocento) e per questo non mancano i videotutorial su come farli.

Sul fronte opposto gli alberi domotici, decorati con luci a led smart e interattive. Come quelle che cambiano colore e ritmo con il semplice battito delle mani, come ha mostrato oltre un mese fa’ su Instagram ai suoi 25.5 milioni di seguaci l’influencer da record Chiara Ferragni, condividendo la propria casa pronta per le feste con un mese abbondante di anticipo, mostrando ghirlande di frutta rossa e un imponente albero di Natale al centro del salone, decorato con luci smart e ghirlande di frutta. Lei questo anno si è servita nella boutique pop-up di via della Spiga dell’event producer e flower designer Vincenzo D’Ascanio (dove gli abeti più alti costano tra i 630 e i 1.300 euro).

Le cascate di luci smart per alberi di Natale ‘domotici’ sono un must have di queste Feste e ci sono anche le versioni in cui si possono scegliere i colori dei singoli led, con controllo degli effetti di cambio colore anche dallo smartphone (le più rinomate e condivise sui social sembra siano le luci Twinkly a circa 99 euro).

Albero di Natale vero o finto? Capiamo chi è più amico dell’ambiente

La maggioranza degli italiani (almeno 7 su 10, secondo l’Ispra Ambiente) continua a preferire l’albero artificiale nella convinzione che questa scelta contribuisca a salvaguardare le foreste e ad avere più rispetto dell’ambiente. La scelta dovrebbe essere dettata dal post natale: se riponiamo l'albero finto anno dopo anno riutilizzandolo ecco che abbiamo agito in salvaguardia dell'ambiente, se troviamo il modo di piantare o comunque non abbandonare tra l'immondizia l'albero vero il 7 gennaio finite le feste, anche qui abbiamo agito in salvaguardia dell'ambiente. Come per la plastica non serve demonizzare gusti e abitudini: l'importante è scongiurare il monouso sia nel caso dell'albero vero che di quello finto.

È opinione diffusa inoltre che gli alberi veri siano strappati alle foreste e che, di conseguenza, migliaia di ettari di foreste siano devastate ogni anno in prossimità del Natale. Il dibattito si anima ad ogni Natale e la miccia si accende quando arrivano nelle principali metropoli imponenti abeti dall’aria secolare destinati a soccombere dopo avere fatto bella mostra, illuminati ed addobbati, nelle piazze più importanti del mondo. “In realtà gli alberi di Natale in vendita nei nostri vivai sono tutti coltivati, come le altre piante da fiore mentre quelli che si utilizzano per abbellire le piazze cittadine fanno parte di un sistema di economia circolare, rispettosa dell’ambente. Non si tratta infatti di alberi strappati dalle foreste demaniali in modo straordinario, - precisa Gianluca Burchi, dirigente di ricerca al Consiglio Nazionale per l’Agricoltura CREA di Pescia. - Regolarmente il Corpo della Forestale-Carabinieri rinnova le foreste sfoltendole e ri-piantumandole. Ricordo che il ricambio degli alberi è necessario per lo sviluppo delle foreste ed utile anche per l’azione di filtro che le piante più giovani effettuano nei confronti dell’anidride carbonica. Nel lavoro di sfoltimento alcuni abeti vengono destinati alle piazze più prestigiose delle città. Tra gli alberi coltivati per uso privato invece il trend vede le nuove essenze arboree biologiche. “Si tratta di coltivatori che non usano diserbanti chimici e che nella prevenzione delle erbacce infestanti nei terreni impiegando anche pellicole protettive a base di amido di mais da stendere sulla terra, del tutto biodegradabili”. 

I colori del Natale: alberi, agrifogli e pungitopi, ecco i colori delle feste

Perché il Natale è rosso, verde e oro? “Il modo di vestirsi designava una volta lo stato sociale delle persone e l’abito faceva letteralmente il monaco. In questa simbologia i colori erano fondamentali.In particolare il rosso , il colore della regalità così come l’oro, - spiega Salma Ilaria Di Donato, progettista, consulente del colore e arteterapeuta. - San Nicola di Bari, vescovo, è iconograficamente rappresentato come vestito di rosso ed è questa una delle motivazioni che spiegano l’abito rosso di Babbo Natale che da Nicola discende. Non solo il rosso è il colore dei sacrifici e quindi dei Sacerdoti. L’oro è invece un colore regale ed è quindi legato alla nascita dei sovrani e tanto di più per il Nazzareno, Re dei re. Il giorno della nascita di Cristo, quindi è immaginabile l’uso di questi colori: oro e rosso, la regalità e il sacerdozio per Gesù “Sacerdote, Re e Profeta”.

Rimane il verde. “È probabile che questo colore sia derivato da tradizioni ancora più antiche. Verde è il colore dell’abete, il sempreverde che rappresenta il Natale e con cui è rappresentato lo Spirito del Natale presente nel Canto di Natale di Charles Dickens, - precisa Di Donato. - Questo spirito, infatti è descritto come un essere allegro e rubicondo, di dimensioni notevoli e con indosso una cappa verde ornata di una pelliccia bianca. Cappa e pelliccia saranno adottate nell’iconografia di Babbo Natale, anche se, come abbiamo visto, al verde verrà sostituito il rosso”.

Verdi e rossi sono, poi, alcune piante che fruttificano in inverno e che sono utilizzate come decorazioni di Natale, come ad esempio l’agrifoglio e il pungitopo.

“Un ultimo colore può essere il bianco, - conclude l’esperta. - Simbolo di purezza e mitezza è legato a immagini come l’agnello. Per il periodo Natalizio, però è probabile che il bianco sia da collegarsi principalmente al candore della Neve e ai cieli bianchi tipici del periodo invernale”.

Fonte Ansa