La metamorfosi di Belen, uno sguardo privo di pregiudizio sulla donna più amata e odiata del momento

Come Marina Abramovich al MOMA, Belen ha invitato i suoi heaters a sedersi davanti a lei al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Ma le cose non sono andate come aveva immaginato

di Camilla Soru

Il debutto di Belen a Le Iene ha segnato, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, il cambiamento umano e professionale della donna più criticata del web. Oggi, a 38 anni, della giovanissima e prorompente argentina a caccia di gossip (da creare) e vita patinata è rimasto ben poco. La bellezza indubbiamente, quella vezzosissima v che si confonde con la b e una capacità innata di stare davanti alla macchina da presa.

Ma la donna che divide il palco con Teo Mammuccari, che pare l’abbia voluta fortissimamente accanto a lui, non è più una soubrette. E’ una presentatrice, un’opinionista. E’ una iena a tutto tondo. Si era capito bene con il servizio della scorsa settimana in cui, mettendosi a nudo come poche donne di spettacolo avrebbero il coraggio di fare, aveva trattato il tema della dismorfofobia.

La dismorfofobia è descritta dal DSM - 5 come un’eccessiva ossessione per una parte del nostro corpo. Ci ritroviamo ad  osservarla con una tale attenzione da arrivare a convincerci di aver bisogno di cambiarla e quindi di volerla modificare. Belen ha affrontato il tema con una psicologa, un chirurgo plastico e una ragazza che ne soffre. Ha analizzato come il fenomeno sia stato amplificato dai social network e dall’uso di filtri sempre più modificanti. “Alcune ragazze - ha raccontato il chirurgo vengono direttamente con la loro foto modificata dai filtri. Chiedono di trasformarle così”.

E se pensate che una bellissima possa non avere di questi problemi, vi sbagliate di grosso. A soffrire di dismorfofobia non sono le persone che hanno necessariamente un difetto. Belen ha raccontato di come abbia sofferto quando per un periodo della sua vita ha iniziato a sentirsi troppo vecchia per la tv: “Sembra che dopo i 25 anni tu sia da buttare” e delle sue fissazioni sul suo aspetto fisico “Ci sono giorni che le mie guance sembrano gonfie come quelle di un criceto”. E’ stata anche l’occasione per parlare dell’importanza di occuparsi della propria salute mentale “Vado in terapia da tanto tempo e mi è servito tantissimo”.

Consapevole dell’onda polemica che si sarebbe originata da questo servizio, Belen ha direttamente lanciato una sfida alla Marina Abramovich “Volete dirmi qualcosa? Bene, venite a dirmelo in faccia”.

Detto e fatto, la redazione ha organizzato una giornata “Allo Specchio con Belen” dove la iena si è fatta trovare in una bellissima stanza barocca del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Seduta ad un tavolo, occhi chiusi e palmi appoggiati, ha aspettato che, uno dopo l’altro, si sedessero davanti a lei gli haters venuti a dire la loro.

Ma la cosa è andata diversamente, dimostrando ancora una volta che chi parla al sicuro dietro lo schermo di un cellulare, cambia atteggiamento quando qualcuno se lo trova davanti davvero. Il passo da leone a coniglio è lungo quanto il tavolino che separa Belen dalle persone che sono arrivate da tutta Italia. Qualcuna pare abbia detto, fuori in fila, “sono qui perché la odio ma non entrerò a dirglielo”. Ma la vera rivoluzione sono state le tante persone arrivate per chiedere un consiglio, condividere una storia, parlare della loro dismorfofobia o della loro insicurezza. Perché mi succede questo Belen? Perché non credo in me stessa? Dal nord al sud d’Italia, in tantissimi si sono presentati come fossero davanti ad un’amica che poteva dar loro una mano.

Un po’ strano forse. Ma sintomo di qualcosa di molto profondo: il cambiamento di Belen, la sua maturazione come donna e come personaggio televisivo, la sua genuinità nel raccontare dei suoi dolori e della sua vita ha convinto la gente. Le persone le hanno creduto. Ne hanno percepito verità e le hanno creduto. 

Così oggi di quella ragazzina appariscente e un po’ chiassosa rimane un ricordo un po’ sbiadito, i tailleur hanno preso il posto delle minigonne e il piglio è quello di una che la televisione la sa fare davvero bene. 

Belen e Stefano De Martino sono diventati grandi, consapevoli, intelligenti e - tocca dirlo - bravissimi.