Donne e empowerment: come uscire dalla comfort zone ed esprimere se stesse senza condizionamenti

Donne e empowerment: come uscire dalla comfort zone ed esprimere se stesse senza condizionamenti

"All’interno della rubrica Stile Italiano, io e Claudia Rabellino Becce, una volta alla settimana, parleremo di donne e di empowerment. Vogliamo dare  spazio alle donne e invogliarle con esempi e racconti ad uscire dalla comfort zone, esprimendo se stessa senza condizionamenti?"

Conosci Nadia Santini? È la prima donna chef italiana premiata, nel 1996, con le prestigiose tre stelle Michelin. Nel 2010 è comparsa nel documentario “Three stars” e nel 2013 ha ricevuto il riconoscimento di “miglior chef donna nel mondo”.

La cucina è un luogo ritenuto più che adatto alle donne nella quotidianità, ma in quelle dei ristoranti stellati le chef sono nel mondo circa il 4%: esattamente 134, di cui 45 italiane su oltre 3.300 ristoranti in 28 nazioni. Solo 5 su 130 possono vantare le prestigiosissime tre stelle. Troppo poche e troppo poco visibili. “Giornali di settore e critici danno meno visibilità alle donne” afferma Amanda Cohen, chef e proprietaria del newyokese “Dirt Candy”, questo porta i gestori dei ristoranti a preferire l’investimento su uno chef uomo che garantisce un maggiore ritorno mediatico.

“Le donne non sono così sfacciate nel riuscire ad avere sponsor o compagnie che credano in loro” fa eco la italianissima chef stellata Cristina Bowerman. Il problema sembra essere lo stesso anche qui: poca fiducia in noi stesse e un sistema patriarcale che continua a remare contro.

Nelle cucine dei grandi ristoranti vige un sistema gerarchico definito alla fine dell’Ottocento dal celebre chef e autore di testi di cucina Auguste Escoffier: è basato sui gradi dell’esercito e tutti i ruoli sono declinati al maschile.

Per Caterina Ceraudo “è necessario far emergere le chef, ribadire che esistono… è come se in questa fase servissero le quote rosa della ristorazione”.

Le cucine sono ancora luoghi affollati da pregiudizi e stereotipi di genere. “Le donne non ce la fanno fisicamente. Da me stanno in pasticceria” ha dichiarato Gianfranco Vissani in un’intervista.

Le chef hanno risposto con quell’intelligenza pungente che noi donne sappiamo usare come un’arma, pubblicando online un calendario photogallery di ritratti ironici mente fanno sollevamento pesi con pentoloni, enormi zucche o sono alle prese con minuscoli pentolini. Tutto al grido di “We can do it!”. Possiamo farlo!

Su questo noi non abbiamo dubbi. Voi?

Maria Laura Berlinguer comunicatrice, autrice del blog Maria Laura Berlinguer Stile Italiano è indiscussa ambasciatrice del Made in Italy. Dal 2015 scrive sullo stile italiano e promuove le eccellenze del nostro paese.

Claudia Rabellino Becce avvocata, autrice, relatrice, moglie e mamma in ordine sparso. Cagliaritana per scelta. Sostiene l’empowerment femminile e crede nel diritto di ogni donna di avere potere su sé stessa oltre ogni pregiudizio e stereotipo. Esce spesso dalla comfort zone.