Milleunadonna

Il mondo di Elodie, bulla coi bulli, il passato difficile, la sinistra: "Ma non strumentalizzatemi"

Ritratto di una diva-non diva che ha stregato tutti e che ora debutta (con bravura) al cinema: la ragazza con i capelli rosa di "Amici" è molto più dello splendore glamour: "Potrei fare un film della mia adolescenza: sul pianerottolo c'erano spacciatori , alcolizzati, gente sessualmente promiscua"

di Massimiliano Lussana

Cinema America di via Colombo a Genova, sala piena, segno della speranza di rinascita del cinema che va in scena in queste settimane. Piccoli segni che partono da Venezia e arrivano qui, nelle sale del Circuito Cinema che porta gli attori in sala. Stasera, poi quando chiedono chi conosce l’ospite della serata - il protagonista di “Ti mangio il cuore”, il film di Pippo Mezzapesa presentato al festival di Venezia - si alzano tantissime mani.

Perché Francesco Patanè, al suo secondo film da protagonista dopo “Il cattivo poeta” e prima di una serie tv su Netflix con Matilda De Angelis, è circondato dalla sua storia. I suoi compagni delle scuole di recitazione teatrale, prima alla Quinta Praticabile e poi alla scuola del Teatro Nazionale, due fra le più quotate d’Italia, i suoi insegnanti Christian Zecca, Massimo Mesciulam che ricorda anche l’eredità di Marco Sciaccaluga, Daniela Ardini… Insomma, per il giovane attore genovese è la serata da profeta in patria, ma immediatamente la nostra curiosità va sulla sua partner nel film, la coprotagonista assoluta, Elodie, alla sua prima apparizione sul grande schermo.

E sembra quasi uno scherzo del destino: qui ci sono solo attori che hanno sofferto ogni virgola della loro carriera e tutto l’interesse, a Venezia come nelle sale, è su una ragazza absolute beginner, principiante assoluta nel cinema.

Ce ne sarebbe per scatenare invidie e gelosie. E invece dalla risposta alla domanda se Elodie sia stata più utile per aiutare a lanciare il film o più ingombrante per i suoi colleghi di set, arriva il là al racconto su chi è questa donna di trentadue anni con una vita difficile alle spalle e un grande futuro all’orizzonte, che parte proprio da Francesco Patanè e dal racconto della vita sul set:

“Nessuna gelosia, nessuna invidia, anzi da parte nostra c’è gratitudine perché Elodie si è posta molto bene nei confronti di tutti noi del cast, con umiltà e rispetto”.

Ne esce una recitazione davvero apprezzabile per una deb, ma soprattutto Elodie riesce a dare al suo personaggio il cuore e l’anima: “Il foggiano è una lingua difficile, eppure lei si è messa a studiare e l’ha resto benissimo”, in questo splendido film – splendido come lei – in cui si viaggia fra Elena di Troia, Giulietta e Romeo e la tragedia greca, con mandrie di mucche e pecore che con i loro muggiti e belati sono il coro.

E anche qui la cantante e neo-attrice ha dimostrato una straordinaria intelligenza nell’affrontare il suo primo set: “Ci sono dive che, appena finisce la loro scena o addirittura la loro inquadratura, inforcano gli occhiali scuri e se ne vanno, come se tutto ciò che accade attorno a loro non le riguardasse”. Patanè non fa i nomi nemmeno sotto tortura, ma il comportamento di Elodie è esattamente l’opposto: “Penso a quando girammo la scena del funerale di mio padre, (in sala c’è il papà, che è vivissimo, fa gli scongiuri e tutti ridono ndr), nel film intendo, e lei, nonostante non fosse prevista proprio la sua presenza in quella scena, è stata lì, a creare ulteriore empatia”.

Poi, certo, ci sono state anche le scene torride di sesso:

“E’ stata distaccata, molto professionale, ma è difficile riuscire a essere intimi, come se si fosse solo in due, e dietro c’è tutta la troupe, quasi un ossimoro vivente. Ecco, anche in questo Elodie è stata perfetta”.

Così come è stata perfetta e professionale, umanamente intensa, quando è andata a conoscere la donna che ha ispirato il suo personaggio, Marilena, la prima pentita della mafia del Gargano, per riuscire a renderla meglio nel film, dove Elodie è madre, è sensualità animalesca, è traditrice ed è eroina. Tutto.

Insomma, in qualche modo una storia così intensa, perché è una storia vera.

La vera vita di Elodie

Vera come la vita di Elodie, iniziata alla borgata romana del Quartaccio, fra sparatorie per strada e spacciatori sulla porta. Il papà, italiano, faceva l’artista di strada, la mamma francese, creola, originaria della Guadalupa, cubista, il mestiere che poi farà anche Elodie, trasferitasi a Lecce, un’esperienza che l’ha segnata come ha raccontato spesso, aprendo il suo cuore e la sua vita: “I miei si sono separati quando avevo otto anni ma anche prima non erano molto felici, a casa non c’era una bella arietta. Mia mamma faceva la cubista, era una ragazza con problemi, mi ha avuta a 21 anni. Entrambi hanno sofferto molto ed erano onesti in questo, non hanno mai camuffato il loro malessere. Ma per me che ero una ragazzina e lì vedevo così erano dei folli”.

Ed è proprio in interviste come questa al Corriere della Sera che, in qualche modo, era chiarissimo che Elodie sarebbe stata una grandissima sceneggiatrice, oltre che attrice della sua vita:

“Potrei fare un film dai miei otto anni ai 23, con tutti i personaggi della mia vita: anche solo sul pianerottolo c’erano spacciatori, gente sessualmente promiscua, alcolizzati, la mia famiglia che non era quella del Mulino bianco”.

Ma proprio questo è stato ciò che l’ha fatta diventare quella che è oggi: “Considero il mio passato la mia fortuna: mi ha dato la possibilità di vedere la vita cruda fin dall’inizio e non l’ho subìta”. L’università della vita, particolarmente per lei che ha frequentato fino all’ultimo anno il liceo socio-pedagogico, ma senza diplomarsi.

Eppure, è più forte e coraggiosa di ogni pezzo di carta e anche recentemente ha raccontato un episodio bellissimo: «Sono bulla coi bulli. A Milano, poche settimane fa, ho visto dei ragazzini che sbarravano la strada a una coppia di anziani, e sono diventata pazza. Ne ho preso uno e l’ho sbattuto fisicamente al muro: ‘Ma ti rendi conto che potrebbero essere i tuoi nonni?’. Ho fatto con lui ciò che avrei fatto con mio figlio».

La politica

E anche quando parla di politica, Elodie è ben diversa dalla caricatura da pasionaria un po’ ridicola che ne hanno fatto dopo alcune sue dichiarazioni a difesa della tutela dei diritti, come ha spiegato sul palco di Propaganda: “Mio padre mi ha cresciuto con valori della sinistra che dovrebbe essere vicina ai diritti e dovrebbe ascoltare la gente che ha bisogno. Ho amici di destra, litighiamo ma ci vogliamo bene: c’è sempre un punto di incontro se non si è estremisti. (…) Mi dispiace quando vengo strumentalizzata. Mi piacerebbe poter parlare da cittadina, punto. Mi dispiace quando quello che dico viene spezzettato, 'rubato'. Dopo le elezioni alcuni giornali hanno messo la mia faccia in prima pagina, come se io fossi un politico. C'è veramente qualcosa che non va... Io non ho gli strumenti, non posso fare il politico: utilizzare la mia immagine è triste, un po' scadente... anche per la sinistra".

Insomma, la ragazza coi capelli rosa di Amici è molto più dello splendore glamour delle sue foto con Andrea Iannone o, prima, con Marracash, sul palco del Festival di Sanremo o alla prima della Scala, elegantissima con qualsiasi cosa indossi.

E probabilmente il suo miglior ritratto sono pochi versi di “Crazy Love” di Marra: “Ma poi ti sei insinuata, sinuosa/Con gli occhi verdi, pelle ocra e i tuoi capelli rosa (oddio)/ Quegli occhi così grandi, c'è spazio per entrambi/Per la fragilità e per la ferocia”. Su, su, fino alla domanda: “Dove sei?”.

Il rapporto con Marracash

E lei, di rimando: “Marracash è la persona che amerò di più in tutta la mia vita. Un prossimo fidanzato non sarà contento di questo? Tanto non sarà mai all’altezza (…) Fabio (il vero nome di Marra, ndr) tuttora è una persona molto importante per me. Se ho bisogno di un parere, se ho un’idea, un dubbio, spesso mi confronto con lui. (…) Nessuno mi ha mai fatto l’effetto che mi ha fatto lui. È animalesco”. Da lì è uscito il video di “Crazy love” dove i due, che si erano già lasciati ma sono rimasti amici, si uccidono a vicenda. Ecco, se c’è un personaggio che rispecchia perfettamente Elodie è la Marilena del film, forte e debole come lei. Perfetta. Ecco perché la interpreta così bene.