Giardini verticali e quadri con vegetali: idee per abbellire terrazzi, verande e balconi

Cambia l’outdoor grazie anche a soluzioni per chi ha poco spazio. E anche all’esterno arrivano quadri, coperture e pareti di fiori e vegetali trattati

Con la bella stagione le case si spalancano e si pensa a come ravvivare giardini, verande, terrazzi, balconi per renderli sempre più accoglienti, trasformandoli in luoghi dove fare colazione, gustare un buon pranzo, sorseggiare il tè del pomeriggio, rilassarsi per un aperitivo, cenare. Non è un caso che l’arredamento per esterni offra molteplici soluzioni, venendo incontro a gusti sempre più esigenti. 

GIARDINI VERTICALI

Con la bella stagione il primo pensiero va a piante e fiori: quali comprare, che spazi utilizzare, cosa fare per il loro bisogno d’acqua. Molto dipende da dove si vive e anche se in casa si ha poco spazio o non si ha un terreno o un giardino le soluzioni ci sono. Molto in voga sono, ad esempio, i giardini verticali, chiamati anche orti, dove far crescere fiori, aromatiche, piantine, piccoli frutti. Un classico sono le soluzioni in legno come l’orto verticale a più ripiani e quello pensile a parete. In legno sono anche i portapiante per fioriere, i pannelli per orto, i muri da giardino con ganci e alloggiamento per i vasi.

In metallo sono, invece, le fioriere verticali con fusti dove sistemare i vasi, nonché le fioriere con ruote, dov’è possibile sistemare diversi vasi, anche di diverse misure. Un’idea originale è l’orto verticale in 3D, con i vasi da impilare – una soluzione adatta, ad esempio, per le piantine di fragola. All’orto tridimensionale s’ispira il set di vasi dove coltivare, ad esempio, aromatiche, fragole, gerani. 

Altre soluzioni sono il giardino verticale in polietilene con vasi incorporati, il tubo verticale per piante da giardino in crescita, i giardini verticali rigidi dove sistemare le pentole, contenitori, cioè, in ordine crescente. 

Molto pratiche sono le fioriere con borse a marsupio, vere e proprie tasche dove alloggiare piante e fiori e ideali da appendere. Da appendere è anche l’orto, con tasche, in tessuto, materiale resistente ai raggi solari. Ci sono, quindi, i sacchetti, ch’è possibile sistemare sfruttando strutture in legno o reti metalliche.

IRRIGAZIONE A GOCCIA

Come innaffiare fiori e piante? Non ci sono solo il classico innaffiatoio, lance e pistole da collegare a tubi di gomma o a spirale, un sistema sempre più diffuso è l’irrigazione a goccia, adatta a vasi, grandi fioriere, aiuole, orto, prato, giardino. L’irrigazione a goccia, ch’è un sistema di microirrigazione, ha diversi vantaggi: è un’irrigazione di tipo automatico e distribuisce solo l’acqua necessaria, evitando, così, gli sprechi. L’impianto può essere costruito su misura, mentre un’alternativa sono i kit di irrigazione.

L’impianto, che può essere facilamente collegato a un rubinetto, è costituito da tubi in polietilene di vario diametro; gocciolatori fissi (ideali per le piante in vaso di balcone o terrazzo) o regolabili (adatti ad aiuole e a superfici più vaste); tubi gocciolanti, cioè, con gocciolatori interni; tubi porosi, che sono tubi microforati per la distribuzione dell’acqua direttamente sul terreno; programmatore; riduttore di pressione; raccordi per microirrigazione; sensori di pioggia; valvole; tappi; fascette.

QUADRI STABILIZZATI

Da qualche tempo anche negli spazi esterni sono comparsi piante, fiori, fogliame, rampicanti, muschi, licheni stabilizzati. La stabilizzazione è una tecnica all’avanguardia con la linfa, una volta fatta evaporare in uno speciale impianto, sostituita da una miscela a base di acqua, glicerina vegetale, colorante alimentare. In ambiente outdoor non è ormai raro trovare, grazie a questo processo, pareti, coperture di pergole, angoli con piante e rampicanti.

Per decorare gli spazi esterni un’idea sono anche i quadri stabilizzati, chiamati anche quadri vegetali design o quadri design, che non vanno, tuttavia, confusi con i quadri vegetali veri e propri, dotati, all’interno della cornice, di un sistema automatico di irrigazione e di un indicatore di livello elettronico con indicazioni sulla riserva d’acqua. I quadri stabilizzati possono contenere muschi, licheni, fogliame, fiori, vegetali mediterranei o tropicali, edera e altri rampicanti, quanto basta per dare un tocco in più.