Giovanni Soldini: "Circumnavigo il mondo con il catamarano e svelo come salvare il mare dalla plastica"

Il lupo di mare che ha fatto degli oceani la sua casa, la sua ragione di vita, la sua passione, il suo lavoro e anche il suo business, ci svela come vuole salvare gli oceani dalla plastica

di Laura Rio

Un lupo di mare, un campione del mondo, un avventuriero che vede il suo mondo, l’acqua salata, coperta di plastica, che può fare? Farsi paladino, portavoce, simbolo, testimone della lotta per la salvezza del mare. Lui non può che essere Giovanni Soldini che ha fatto degli oceani la sua casa, la sua ragione di vita, la sua passione, il suo lavoro e anche il suo business. Unendo l’enorme esperienza in mare e il desiderio di spronare la gente a salvare il mare per salvare sé stessa, ecco l’idea: circumnavigare il mondo per un anno con il catamarano - anzi il Trimarano Maserati Multi70 - per oltre 44 miglia e andare nei posti più a rischio per mostrarli a tutti via web. L’idea è diventata un progetto dal titolo “Around The Blue”: una piattaforma multimediale, da ieri (30 maggio) on line e lanciata in occasione della giornata mondiale dell’ambente del 5 giugno, che viene continuamente aggiornata. E che, nel 2024, si trasformerà anche in un film che metterà insieme la vita di Soldini alla sua ultima avventura. Il diario di bordo, diretto da Sydney Sibilia e prodotto da QMI, Groenlandia e sostenuto da Medusa Film, prima si vedrà Prime Video, poi su Mediaset.

Gli obiettivi di Around the Blue

Il mare si riscalda di mezzo grado all’anno - spiega Soldini venuto a Milano dalla California dove si trova ora la barca, a metà del percorso di navigazione che riprenderà a giugno - Ma i governi non fanno nulla di concreto, non hanno ancora capito quanto sia importante intervenire sul mare per rallentare il riscaldamento globale. Ci sono pochissime centraline di rilievo di C02, una ne abbiamo messa noi. Allora mi sono detto “ma perché non diamo retta agli scienziati, perché il governo non li ascolta? Ci hanno salvato dal Covid, avranno pure un modo per salvare il pianeta”. E abbiamo pensato di dargli noi voce. Andiamo a intervistarli, a parlare con loro, e con gli attivisti, a mostrare quello che fanno e le schifezze che ci sono nelle acque”.

Insomma, la piattaforma ha due obiettivi: dare vita a un punto di riferimento per i temi legati alla salute degli oceani e al cambiamento climatico e costruire una comunità di persone interessate a fare la propria parte nella lotta contro il degrado ambientale, l'inquinamento, l’aumento della CO2 nell’atmosfera.

Ma non è solo una denuncia, anche una speranza.

“Ascoltando questi scienziati si capisce che tanto orrore è stato fatto, ma che bisogna guardare avanti, che ci sono delle soluzioni che si possono mettere in atto”.

In origine Soldini non pensava di circumnavigare il globo, ma voleva occuparsi dello scioglimento dei ghiacci, e fare rotta verso il passaggio a nord-est (tra il Mare del Nord e il Mar Glaciale Artico), “ma ci si è messo di mezzo Putin e la guerra, allora abbiamo cambiato progetto”.

Il viaggio carbon neutral

Il viaggio è interamente carbon neutral certificato da Zen2030. All’inizio sul trimarano sono stati installati dei pannelli solari al posto del motore per caricare le batterie (per muovere la barca in porto o in assenza di vento), poi si è aggiunto anche un sistema eolico. “A dicembre ci siamo trovati in mare con poco sole e abbiamo constatato che correvamo seri rischi, anche di pericolo di vita, quindi abbiamo studiato altre soluzioni tecniche. Ma è stata un’esperienza che ci ha insegnato a risparmiare energia fino al minimo, cosa che dovrebbero imparare tutte le persone”.

Sul trimarano, nel piccolo spazio, accanto a Soldini c’è un operatore esperto navigatore, qualche volta il regista, aiutati anche da droni e da un elicottero.

La piattaforma presenta in homepage un planisfero interattivo e un giornale di bordo che consentono di seguire tappa per tappa il viaggio del velista: dal Mar Mediterraneo (la partenza è avvenuta a La Spezia), all’Atlantico, passando per il Mar Dei Caraibi, all'Oceano Pacifico - da Panama a Baja California -, al Mar del Giappone e della Cina, fino allo stretto di Giava e Sumatra e al Sudafrica, per concludersi di nuovo in Europa.

Il docufilm

Il docufilm avrà ovviamente una impostazione più spettacolare. Scenari mozzafiato, regate sportive e un racconto più intimista di Giovanni Soldini, fatto di ricordi, incontri speciali, amicizie, sfide e passioni che sveleranno anche tratti inediti di una vita dedicata al mare. Ma per questo bisognerà aspettare la seconda metà del 2024. Intanto Soldini tornerà nei prossimi giorni in California per riprendere la navigazione.