Dallo smoking di Joaquin Phoenix al cappotto rosso di Jane Fonda: i ricicli moda da Oscar

Anche Margot Robbie sale sul carro delle star ambientaliste con uno Chanel vintage metà anni '90

TiscaliNews

Dal cappotto delle marce per il clima di Jane Fonda, allo smoking riciclato di Joaquin Phoenix, il red carpet della 92esima notte delle stelle è stato una catena di messaggi a difesa del pianeta. Sfilando sotto i flash dei media all'ingresso del Dolby Theatre divi e divine hanno inneggiato alla lotta agli sprechi in un'industria, quella della moda, considerata una delle più inquinanti della terra.

Sul red carpet con il red coat

 Jane Fonda ha incoronato miglior film il sudcoreano "Parasite" indossando un abito di Elie Saab già messo a Cannes nel 2014, gioielli di Pomellato "perché sono i soli che usano oro estratto eticamente e diamanti sostenibili". Ma è stato il cappotto rosso tenuto sotto il braccio dall'82enne ex pasionaria contro la guerra del Vietnam che ha fatto sensazione: "L'ultimo capo di abbigliamento che comprerò in vita mia", aveva detto l'attrice che lo aveva acquistato "in saldo" in vista dei "venerdì del clima" durante i quali si è fatta ripetutamente arrestare sui gradini di Capitol Hill a Washington.

Uno smoking per sempre

Accanto a capi che ancora testimoniano gli eccessi del red carpet (le 600 ore impiegate dalle ricamatrici di Ralph Lauren per l'abito scintillante di Janelle Monae, il corsetto di foglie d'oro a 24 carati di Billy Porter evocavano i fasti della "vecchia Hollywood") altre star hanno puntato al riciclo. Joaquin Phoenix si è rimesso lo smoking firmato dalla madrina della moda ecologica Stella McCartney e già indossato, dopo i Golden Globes, in tutte le altre cerimonie che hanno preceduto la sua vittoria come miglior attore in "Joker".

Riciclo d’artista

Margot Robbie, candidata come non protagonista in "Bombshell", ha optato per uno Chanel vintage metà anni '90, mentre il top di Gucci di Saorsie Ronan era ricavato da scampoli dell'abito di seta nera messo ai Bafta. Riusa, ricicla, risparmia. Elizabeth Banks ha rimesso un abito Badgley Mishka già indossato nel 2004 al party di Vanity Fair: "E' bellissimo, mi sta bene, perché non riutilizzarlo?".

Non solo messaggi ambientalisti

Non solo messaggi a difesa dell'ambiente sono stati veicolati sul red carpet. Rendendo omaggio a Koke Bryant, la star del basket morta tragicamente due settimane fa in un incidente di elicottero, il regista Spike Lee è arrivato con uno smoking viola profilato d'oro (i colori dei Lakers) e il numero della maglia del campione, 24, applicato sulla giacca. E sempre in tema di codici Natalie Portman ha sfilato con una cappa firmata Dior sui cui bordi erano ricamati i nomi delle registe snobbate ai premi come Lorene Scafaria di "Hustlers", Lulu Wang di "The Farewell" e Greta Gerwig di "Little Women": una protesta contro l'Academy che ancora per un altro anno ha candidato agli Oscar solo registi uomini. Nella storia degli Oscar solo cinque donne hanno ricevuto nominations per la regia e solo una, Kathryn Bigelow per "The Hurt Locker" del 2008, ha portato a casa l'ambita statuetta