"Models-free November" British Vogue

'Models-free November' British Vogue
di junglam

Il numero di Novembre sarà senza modelle per l'edizione britannica di Vogue.Le persone comuni sono di moda, vero? Prima hanno cominciato Tracy Reese, Rachel Comey e J. Crew: tutti hanno scelto di "tralasciare" le modelle per reclutare persone comuni in occasione dei loro show alla settimana della moda per la primavera 2017.Per Vogue, Novembre diviene così la prima "Real Issue", che promette a tutte le lettrici un'isola libera dalle modelle dove saranno messe in posa donne del calibro di Brita Fernandez Schmidt, fondatrice di La Grotta ices Kitty Travers e charity director, e Shumi Bose, esperta in storia dell'architettura."Uno dei punti cardine della mia politica con Vogue è quello di instillare l'interesse e il desiderio per l'alta moda, di fare in modo che le donne vi traggano piacere senza vederlo in netta contrapposizione con le professioni che svolgono, e che magari non hanno niente a che fare con il mondo della moda." ha dichiarato Shulman. "Scienziate, dottoresse, accademiche, maestre, politiche, contabili... Chiunque dovrebbe diventare in grado di apprezzare le stravaganze della moda e dello stile, e non essere considerato frivolo perché lo fa." Che cosa possiamo aggiungere alle sue parole, se non amen?L'idea della "REAL ISSUE" è arrivata nel momento in cui stava tentando di girare "The Crown" e si era trovata davanti l'annoso problema che tutti gli abiti non erano della taglia giusta. Non è nemmeno la prima volta che le succede: già nel 2006 aveva scritto una lettera aperta affinché gli stilisti smettessero di ridurre sempre di più le taglie di prova dei capi messi a disposizione. "L'ho già detto ancora e ancora, ma penso che i designer dovrebbero scegliere modelle un po' più morbide sulle loro passerelle."Nella stessa intervista per la BBC ha anche dichiarato, in forte contrapposizione, che "La gente non vuole vedere in una rivista ciò che potrebbe vedere, gratis, allo specchio." E infatti la copertina non mostrerà una persona reale. O meglio, Emily Blunt sulla copertina, lo sappiamo che sei reale, ma capisci di che cosa stiamo parlando, no?Nel frattempo la battaglia per comprendere quali saranno le vere differenze nell'utilizzare donne "vere" al posto delle modelle è cominciata, sebbene sia piuttosto evidente dalle preview che le persone scelte per posare nei vari servizi forse non saranno proprio modelle – ma saranno comunque molto magre.