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Il colosso cinese della moda nella bufera per lo sfruttamento dei dipendenti: facciamoci qualche domanda

Non è il primo attacco che il gigante cinese della moda a basso costo subisce. Ed è strano che questa polemica arrivi alla vigilia del quotazione in Borsa. Non sarà che tutto questo successo dà fastidio sul mercato?

È di questi giorni la notizia che un gigante della moda a basso costo è stato tacciato di sfruttare le persone che lavorano per produrre rapidamente capi di abbigliamento a prezzi bassi, facendoli lavorare diciotto ore al giorno e pagandoli una cifra ridicola.

Non è il primo attacco che il colosso del fast fashion cinese subisce nel corso degli ultimi 2 anni, sarà effettivamente così? Oppure è una mossa per screditare chi in questo momento sta dominando questa fetta di mercato? La corrente di pensiero attuale propende per la prima ipotesi e sono già partite campagne per boicottare  il marchio cinese. 

Oggi vi dico cosa ne penso io e vi do qualche spunto su cui riflettere per farvi una vostra opinione.

Selvaggia Capizzi - Influencer over 50 e autrice di "C'è Vita dopo i 40".

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