Donne e tumori, ecco cosa dicono i numeri

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

In Italia sarebbero circa 87.000 ogni anno i nuovi casi di tumori maligni nella popolazione femminile. Proteggerla, pianificando interventi più mirati e organizzando servizi più efficienti di prevenzione, diagnosi e cura "a misura di donna", resta perciò un obiettivo fondamentale. Tanto che ONDA, l'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna, ha realizzato con l'aiuto di diversi specialisti il libro dal titolo "Donne e tumori. Aspetti clinici, psicopatologici e terapeutico-assistenziali", sullo stato dell'arte dell'oncologia al femminile. Perché le neoplasie, dopo le malattie cardiovascolari, sono la seconda causa di morte nelle donne, con 486 decessi ogni 100.000 sopra i 75 anni e 150 dai 55 ai 74 anni. (www.tumori.net, Banca dati 2013).

I tumori femminili più frequenti? Quello della mammella, in aumento nelle giovani sotto i quarant'anni, quello del collo dell'utero, dell'ovaio e oggi anche del polmone. Il carcinoma mammario è decisamente il più comune, a tutte le età, con 46.000 nuovi casi all'anno in Italia. Diagnosi precoce e nuove cure hanno ridotto la mortalità negli ultimi 25 anni, ma questa neoplasia resta ancora la prima causa di morte per tumore nella donna, con circa 13.000 decessi all'anno. Sesta neoplasia per frequenza nella penisola, con circa 3.700 nuovi casi all'anno, è invece il carcinoma della cervice uterina,l'unico in cui è dimostrata una delle cause (necessaria, ma non sufficiente), l'infezione da Papilloma Virus Umano. La prevenzione, sia attraverso il vaccino contro l'HPV, sia con l'esecuzione del pap test annuale ( da non sottovalutare), è un'arma importante per combattere questo tumore.

Meno prevenibile e più difficile da sconfiggere è il carcinoma dell'ovaio, perché la diagnosi arriva in ritardo nel 70% dei casi. E' considerata la seconda neoplasia ginecologica più comune (circa 4.800 nuove diagnosi nel 2013) nei Paesi sviluppati, con una mortalità di 5.1 per 100.000. Non sono ancora disponibili esami di screening efficaci per una diagnosi precoce da estendere alla popolazione femminile, ma negli ultimi anni l'estensione dell'ecografia transvaginale e la disponibilità di nuovi farmaci oncologici hanno determinato l'aumento progressivo della sopravvivenza, anche nelle pazienti con tumore in fase avanzata. Quanto al tumore del polmone, è diventato in alcuni Paesi del mondo la principale causa di morte per cancro nella donna, superando il tumore della mammella, a causa dell'aumento dell'abitudine al fumo anche nella popolazione femnminile. Sono state 38.460 le nuove diagnosi in Italia lo scorso anno, di cui 27.440 fra gli uomini e ben 11.020 fra le donne, mentre i decessi sono stati rispettivamente 22.830 e 8.320. Risultati incoraggianti per la diagnosi precoce si sono avuti con la TAC spirale e i biomarcatori come screening.

"Visto l'impatto dei tumori nel sesso femminile, è fondamentale coinvolgere le Istituzioni nel definire gli interventi di programmazione sanitaria e offrire in modo più omogeneo sul territorio nazionale servizi clinico-diagnostici più sicuri, terapie oncologiche e assistenza di migliore qualità, oltre a un'informazione capillare della popolazione. -afferma Francesca Merzagora, Presidente di O.N.Da.- " L'obiettivo è sensibilizzare tutte le persone e aumentarne la consapevolezza, in particolare sull'importanza della prevenzione e sul miglioramento della qualità e dell'accessibilità dei servizi del Sistema sanitario Nazionale. Questo volume dovrebbe essere uno strumento importate di aggiornamento per quanti sono coinvolti nella gestione della malattia oncologica, per le Istituzioni e per quelli che hanno responsabilità decisionali nel settore sanitario".

In generale comunque, il 40% dei tumori può essere evitato anche adottando comportamenti più sani, soprattutto il cancro del colon-retto, dello stomaco, della pelle, della mammella, dei polmoni, più correlati a stili di vita sbagliati. Smettere di fumare è il primo passo, così come limitare il consumo di alcol, mantenere il peso ideale, praticare con regolarità attività fisica e adottare la dieta mediterranea, riducendo carne rossa, cibi raffinati e grassi animali e consumando regolarmente pane, pasta, riso ed altri cereali, olio di oliva, pesce, ortaggi, legumi e frutta fresca, ricchi di antiossidanti, vere e proprie sostanze anticancro (almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura). Per diminuire l'insorgenza dei tumori è anche necessario controllare i nei ed evitare l'eccessiva esposizione al sole e alle lampade solari, così come proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili ( soprattutto epatite e infezione da papilloma virus), in quanto il 15-20% delle neoplasie deriva proprio da queste infezioni, che possono essere prevenute (con l'uso del profilattico).

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