Per chi soffre di problemi gastrointestinali attenzione agli eccessi alimentari sotto le feste

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Acidità, meteorismo, digestione lenta, dolori addominali, diarrea: secondo alcuni dati epidemiologici, oltre il 60 per cento della popolazione tra i 15 e i 64 anni soffre almeno una volta ogni due mesi di problemi gastrointestinali, i cui sintomi possono peggiorare proprio durante le feste natalizie. Oltre a far accumulare chili di troppo, gli eccessi alimentari e alcuni cibi in particolare possono far pagare conti salati, soprattutto a chi è affetto da reflusso gastroesofageo, gastrite, sindrome dell'intestino irritabile, malattia diverticolare del colon. Per alcol, cioccolato, salumi, frutta secca, dolci, piatti elaborati e piccanti, bevande gassate e caffè, il consiglio è quindi quello di moderarsi

Per limitare i danni, la prima regola per chi soffre di disturbi gastrointestinali è non sospendere la cura abituale proprio durante le feste. E' importante, anche se non facile da mettere in pratica, mantenere anche un ordine alimentare, evitando di concentrare tutte le calorie giornaliere in un'unico pasto. L'abitudine di saltare la colazione, nella convinzione di potersi concedere in questo modo qualche strappo alimentare in più, è in realtà sbagliata, in quanto il primo pasto del mattino (per quanto fatto con qualche ora di ritardo rispetto alle normali abitudini) aiuta a gestire meglio la fame nei pasti successivi, quindi a limitare gli eccessi. Un consiglio è poi quello di non coricarsi subito dopo mangiato (abitudine, questa, che potrebbe peggiorare i sintomi del reflusso), ma aspettare almeno due ore e fare una passeggiata all'aria aperta. In generale, è consigliabile mangiare poco di tutto, senza esagerare, evitando di prendere due volte lo stesso piatto.

Per chi soffre di dispepsia (o cattiva digestione), che si manifesta con fastidi addominali che insorgono subito dopo il pasto, come il senso di peso e dolore epigastrico (cioè alla “bocca dello stomaco”), il gonfiore addominale, il senso di sazietà, le eruttazioni, la bocca amara,o nel peggiore dei casi la nausea, la cefalea o il vomito, è consigliabile cucinare utilizzando pochi grassi, che rallentano lo svuotamento gastrico e richiedono l'azione combinata della bile e della lipasi pancreatica. Al posto della besciamella, della panna e dei condimenti più elaborati, si possono preparare salse e sughi usando meno condimento, sostituendo la panna con la ricotta o lo yogurt, evitando i soffritti e il burro e utilizzando alimenti più sani, come pesce e verdure conditi con olio extravergine crudo.Nella gastrite e nel reflusso gastroesofageo (con o senza esofagite, infiammazione documentabile con la gastroscopia) andrebbero evitati i superalcolici, i pasti troppo abbondanti, le bevande gassate, i cibi piccanti e speziati, il caffè, la cioccolata, i salumi.

Diverso è il discorso per chi soffre di malattia diverticolare o intestino irritabile. In questi casi a peggiorare i sintomi possono essere anche anche l'eccesso di fibre e gli alimenti meteorizzanti, che provocano un'eccessiva distensione delle anse del colon e dolore. Il controllo dell'introito di fibre alimentari non è semplice durante le feste natalizie, per la presenza costante di frutta secca, datteri, prugne, uva e alcuni dolci, come il “buccellato”, tipica torta natalizia siciliano a base di uva passa, fichi, mandorle e cioccolata. Nel colon irritabile è bene evitare alcuni tipi di frutta e verdura che provocano meteorismo, ma anche l'eccesso di legumi, l'acqua e le bevande gassate e ghiacciate, il caffé e te molto forti, le carni grasse, affumicate e conservate, la cacciagione e gli insaccati.

Il messaggio finale non è rinunciare, ma mangiare di tutto in piccole quantità, facendo piccoli assaggi di ogni portata ed evitando di prendere due volte lo stesso piatto. Il consiglio vale anche per chi soffre di malattie metaboliche (diabete, ipertensione, dislipidemia), che deve scegliere sempre gli alimenti giusti per non rischiare pericolosi sbalzi della glicemia o della pressione arteriosa.

Nei giorni intermedi tra un cenone e l'altro può essere utile organizzare pasti più leggeri a base di insalate, minestre di verdure, pesce, frutta fresca, cereali integrali, carne magra, ed evitare gli avanzi di dolci, salumi e frutta secca in vista per tutto il periodo natalizio.

 

 

 



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