Ipertensione, in crescita tra i giovani

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Per ora si tratta solo di risultati preliminari, ma i dati preoccupano: anche in giovane età si può soffrire di ipertensione arteriosa, patologia in aumento, che affliggerebbe in Italia il 14 per cento tra i 18 e i 35 anni, soprattutto i maschi. Ad affermarlo è la fase pilota dello studio denominato “I-GAME” della Società Italiana Ipertensione arteriosa, presentato a Firenze durante il congresso “Conoscere e curare il cuore”. I- GAME è una ricerca epidemiologica, nata per valutare la prevalenza della malattia in quella fascia di età e punta l'indice su alcuni fattori di rischio: indice di massa corporea elevato, sindrome della apnea ostruttiva notturna e alcuni disturbi dell'umore, come l'ansia. Ma in gioco ci sarebbero anche l'alimentazione scorretta, in particolare i troppi pasti a base di formaggio e salumi e i fast-food.

Lo studio 'I-game', interamente progettato e sviluppato da giovani ricercatori sotto i 35 anni, prevede l'arruolamento a caso dalle liste dei medici di medicina generale di 16 regioni italiane di 2.000 adulti tra i 18 ed i 35 anni che, oltre all'esame obiettivo clinico completo, saranno sottoposti ad alcune indagini, come la misurazione della pressione arteriosa ambulatoriale e domiciliare delle 24 ore e la valutazione globale del danno d'organo con elettrocardiogramma. I dati saranno poi correlati con i fattori di rischio cardiovascolari tradizionali, come il fumo di sigaretta, e altri elementi emergenti, come l'uso prolungato di smartphone e computer, le abitudini dietetiche sbagliate, l'abuso di alcool e droghe, lo stress universitario e lavorativo, i disturbi del sonno.

L'indagine sui pazienti giovani è importante per avere nuovi dati utili per la diagnosi precoce e la prevenzione delle complicanze più gravi, come infarto e ictus, anche perché la pressione arteriosa giovanile è in aumento ovunque nel mondo. Alcuni dati recenti, emersi dallo studio Add Health ( National Longitudinal Study of Adolescent Health) hanno evidenziato come un giovane adulto su cinque (soprattutto se maschio) negli Stati Uniti sia iperteso e questo risultato è stato confermato a livello mondiale da numerosi altri studi epidemiologici di altri Paesi.

Nella maggior parte dei casi l'ipertensione arteriosa è ignorata e non curata, perchè non provoca  sintomi particolari (se si escludono raramente mal di testa, ronzii alle orecchie, palpitazioni e vertigini). Per questo motivo è consigliabile  a qualsiasi età controllarla periodicamente. I valori pressori ottimali? 120mmHg ( millimetri di mercurio) per la massima e 80 per la minima, mentre i valori massimi consentiti fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono 140 mm Hg per la massima e 90 mm Hg per la minima, tenendo presente che la pressione varia in funzione dell’età, del sesso, del peso, ma anche del momento della giornata, dell'alimentazione e dello stato emotivo.

La prima regola per tenere sotto controllo la pressione ed evitare che aumenti è la riduzione del consumo di sale con gli alimenti, che non deve superare i 4-5 grammi al giorno (un cucchiaino raso), l'adozione di un’alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di grassi, la perdita dei chili in eccesso e un’adeguata attività fisica. I farmaci, che devono essere assunti solo sotto controllo medico, vanno assunti solo se queste misure non funzionano.

 

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