Calcoli renali, quale dieta seguire?

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

?Di calcolosi renale o nefrolitiasi soffre il 10% circa della popolazione italiana: a favorire la formazione dei calcoli, sono l'ereditarietà, il sesso maschile, la dieta iperproteica e alcune malattie metaboliche, come la gotta, la cistinuria e l'iperossaluriua primitiva,  ma può favorirne la formazione anche la carenza di alcune sostanze, come il citrato e il magnesio urinario.

Formati nella maggior parte dei casi da sali di calcio, i calcoli renali possono però essere composti anche da acido urico, acido ossalico, cistina o altre sostanze.Conoscerne la composizione è importante per impostare la cura, che deve diminuire la precipitazione dei sali urinari e aumentare le sostanze che ne prevengono la precipitazione.

Se di piccole dimensioni, i calcoli possono essere asintomatici, se invece sono più grandi possono ostruire le vie urinarie, provocando una colica renale. La metà di chi ne soffre può andare incontro nel tempo a una recidiva, spesso proprio per colpa di una dieta inadeguata, seguita magari per evitare la formazione di nuovi calcoli. La nefrolitiasi impone quindi anche una particolare attenzione all'alimentazione.

Ma come regolarsi a tavola? L'errore più frequente è abolire il calcio, evitando formaggi e latticini. E' infatti stato dimostrato che ridurre in modo drastico gli alimenti contenenti calcio può addirittura essere dannoso, in particolare nella calcolosi dovuta ad ossalato di calcio, la forma più frequente (circa il 70 per cento), dato, questo, appena confermato da uno studio pubblicato sull'Archivio Italiano di Urologia e Andrologia. L’introduzione raccomandata di calcio è di 1.0-1.2 g al dì, senza escludere totalmente i latticini dalla dieta.

Per prevenire le recidive, riducendone il rischio del 75%, resta valida la raccomandazione di assumere ogni giorno oltre due litri di acqua: le acque migliori sono le oligominerali bicarbonato-calciche a basso contenuto di sodio, necessarie per evitare l'eccessiva precipitazione dei cristalli di ossalato, e di calcio (inferiore a 50-60 mg per litro). La quantità di liquidi da assumere deve essere tale da indurre una diuresi costantemente superiore ai due litri al giorno e deve essere distribuita durante la giornata, possibilmente con un carico di 300-400 ml sia al risveglio, sia prima di coricarsi. I liquidi vanno aumentati in caso di eccessiva sudorazione o di perdita gastrointestinale (come avviene nella diarrea)

Quanto al caffè e il te, riducono il rischio,  ma per la prevenzione sono utili anche il vino rosso (in modiche quantità), la birra (da evitare però nei casi di alcuni calcolosi, come quella da acido urico) e soprattutto le bevande a base di agrumi (limoni, arance e pompelmo), perché ricche di citrati. Aumentano invece il rischio di recidive la cola e le bevande gassate con aggiunta di zuccheri .

L'alimentazione consigliata è in definitiva la Dieta Mediterranea, ricca di proteine vegetali (legumi), carboidrati (pasta e pane nelle giuste quantità), molta frutta (tranne la frutta secca) e verdura ( ad eccezione di quella contenente elevate quantità di ossalati). Sono particolarmente ricchi di ossalato gli spinaci, il rabarbaro, le barbabietole rosse, le nocciole, il tè, il cioccolato, i frutti di bosco. La dieta deve essere inoltre povera di proteine animali e di cloruro di sodio ( il comune sale da cucina, il cui apporto deve essere inferiore ai 6 g al giorno) e naturalmente di alimenti salati. Sono comunque sa evitare gli eccessi alimentari e il sovrappeso.

Per i calcoli da acido urico la dieta deve essere povera di proteine (non superiori a 1gr/kg/di) e di purine, contenute soprattutto negli alimenti di origine animale, perchè fanno aumentare l’eliminazione urinaria di acido urico, rendendo le urine più acide e favorendone la precipitazione. Vanno evitati di conseguenza i frutti di mare, le acciughe, le sardine sott’olio, le aringhe, il caviale, le carni rosse, le frattaglie, gli estratti e brodo di carne, la cacciagione,, i dolcificanti e gli alcolici, mentre è consigliata anche in questi casi l’assunzione di frutta e verdura (evitando quella molto zuccherina) in grado di rendere le urine meno acide.

 

 

 

 

 

Ultimi articoli di Brigida Stagno