Dieta in tempo di crisi, ecco qualche consiglio per una alimentazione corretta

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

La crisi economica si riflette anche su quello che mettiamo in tavola: pressati dalle restrizioni finanziarie, gli italiani cominciano purtroppo a risparmiare su quelle misure  preventive di cui si parla ormai da anni, come la sana alimentazione e l'attività fisica, rinunciando o riducendo molti alimenti preziosi. E al posto di cibi pregiati, come carne, pesce, frutta e verdura, si preferiscono quelli con scarso contenuto nutrizionale, magari ricchi di grassi e zuccheri e poveri di elementi essenziali, perchè costano meno.

Il rapporto della Coldiretti sui primi cinque mesi del 2012, da poco illustrato durante la divulgazione dei dati Istat sui consumi alimentari delle famiglie italiane, è indicativa: ad essere ridotti sono gli acquisti di carne rossa, pesce, frutta e verdura, mentre in aumento sono quelli di pane e carne di pollo. Qualcosa è cambiato anche nelle abitudini, dalle cene tra amici, sempre più spesso preparate a casa propria, alla prima colazione, consumata meno al bar (con un aumento degli acquisti di caffé macinato, latte , biscotti e fette biscottate).

Se qualcuno affronta la crisi economica in modo intelligente, c'è però chi taglia in modo eccessivo e indiscriminato sulla spesa alimentare. I rischi? Alla lunga, se non si conoscono le regole per spendere in modo oculato acquistando comunque cibi nutrienti e salutari, la cattiva alimentazione (eventualmente associata a stili di vita errati) è responsabile di sovrappeso, obesità, malattie metaboliche, come il diabete, patologie cardiovascolari e tumori (uno su tre nasce a tavola). Ecco dunque una serie di regole per garantire comunque il giusto apporto di carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali.

La prima è comprare nei negozi giusti, preferendo la grande distribuzione dei supermercati tradizionali o dei discount, dove i prodotti sono molto freschi e costano meno, o cercando canali di distribuzione alternativi, andando cioè direttamente dal produttore, che offre prezzi più vantaggiosi con una qualità migliore.Altra regola è scegliere bene cosa acquistare, optando per le confezioni-famiglia,tenendo sempre d'occhio le promozioni e le "offerte del giorno.", analizzando il prodotto, dall'etichetta nutrizionale fino alla data di scadenza ( quelli con pochi giorni di scadenza sono spesso in offerta )

Per non rinunciare a frutta e verdura, ricche di antiossidanti, vere e proprie miniere di sostanze anti-cancro (e di cui si raccomandano 5 porzioni al giorno), sarebbe poi sufficiente rispettare la stagionalità dei prodotti: quelli "fuori stagione" sono costosi, spesso importati dall'estero e a volte senza sapore. Quanto alla carne, può essere assunta, come fonte di proteine, anche solo 1-2 volte a settimana, dando la preferenza alla carne bianca e scegliendo comunque anche i tagli meno nobili e poco richiesti (quindi più economici), perchè meno teneri, tanto da richiedere modalità di cottura più laboriose e fantasiose, magari sotto forma di polpette e polpettoni o cotture in umido.

Una buona (ed economica) fonte di proteine sono le uova (se non si hanno elevati livelli di colesterolo nel sangue o non si soffre di calcolosi biliare), così come i legumi, che costano poco e possono rappresentare un pasto completo, se preparati in insalata, oppure in zuppe e minestre in associazione alla pasta o al riso (riso e piselli o pasta e fagioli). Il gruppo alimentare dei legumi andrebbe riscoperto (per la ricchezza di proteine, fosforo, potassio, ferro, vitamine del gruppo B e fibre) e introdotto nel nostro regime alimentare fino a tre porzioni a settimana, alternando ceci, lenticchie, fagioli, piselli e soia. Pur essendo ricchi di carboidrati, i legumi sono grandi fornitori di proteine e vanno quindi considerati un secondo piatto e non un primo o un contorno.

Per risparmiare non serve neppure rinunciare al pesce, considerato troppo caro: basta scegliere il pesce azzurro (alici, aringhe, sgombri, sardine), quasi mai di allevamento e ricchissimo di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3, sostanze preziose perchè utili per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, per la riduzione dei trigliceridi e la migliore fluidità del sangue, ben noti ai cardiologi. Sono stati confermati anche altri pregi del pesce, come la grande biodisponibilità di calcio nei piccoli pesci (lattarini), di cui si possono mangiare anche le parti cartilaginee. Tutti pesci "poveri" , ma solo di prezzo, non di qualità!

Una volta in cucina, bisogna decidere in che modo cuocere gli alimenti, come recuperare gli scarti (come gambi di carciofo, foglie esterne del finocchio o della bieta) per cucinare portate elaborate, come utilizzare gli avanzi (da una pasta avanzata la frittata, dalla frutta dimenticata in un angolo del frigo marmellata o la semplice frutta cotta, dalla carne lessa le polpette), in che modo prepararsi cibi da soli, come pane, pasta, yogurt o confetture, pizza, prodotti sott'olio, dolci, evitando quelli precotti, più cari e ricchi di conservanti), con un risparmio fino al 50% e con la garanzia di nutrirsi certamente meglio.?

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