Sole, vento, sabbia, ecco come evitare i danni agli occhi

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Sole, vento, sabbia, cloro: in estate si trascurano gli occhi, troppo spesso non protetti da occhiali adeguati e sottoposti a stimoli irritativi a cui di solito non sono abituati. Per prevenire i danni oculari ed evitare il peggioramento di malattie già esistenti, è fondamentale uno schermo, soprattutto quando si passano molte ore sotto il sole, sulla spiaggia (anche all'ombra) o ad alta quota in montagna, dove il filtro offerto dall’atmosfera è meno efficace e i livelli degli ultravioletti sono maggiori.?

La mancanza di una valida protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette e dell'altra componente visibile dello spettro solare ad alta energia, la luce blu, in grado di raggiungere la retina, ha conseguenze sulle strutture oculari: il primo tessuto a soffrirne è la cornea, che viene danneggiata superficialmente da una lesione epiteliale, con conseguente bruciore oculare intenso. Il sole può favorire anche la comparsa di congiuntiviti o peggiorare le forme primaverili e allergiche. La cheratocongiuntivite attinica, conseguenza dell'eccessiva esposizione luminosa, è una infiammazione che si manifesta con arrossamento, sensazione di sabbia negli occhi, lacrimazione. ?Altre due patologie a carico della congiuntiva, dovute all’esposizione continua al sole senza protezione, sono la pinguecola e lo pterigio.

Ma non è tutto. L’assorbimento delle lunghezze d’onda corte dello spettro a livello del cristallino ne compromette con il tempo la trasparenza, favorendo la cataratta, più frequente all’equatore e nelle aree tropicali, per diminuire poi progressivamente verso i poli. I livelli di ultravioletti sono infatti più alti in queste aree e più lontani si è da queste zone, minore è il rischio.?

Quanto alla retina, il danno può essere più grave, irreversibile e non curabile: il coinvolgimento della luce blu e dei raggi UV nelle patologie retiniche è stato dimostrato nella retinopatia solare (frequente nelle persone che guardano il sole direttamente), ma soprattutto nella degenerazione maculare senile, una tra le cause principali di cecità, favorita proprio dall’esposizione al sole non protetta, che causa anche una diminuzione del livello nel sangue di micronutrienti con funzione antiossidante. Ecco perchè sopra i 50-60 anni bisogna sempre mettere gli occhiali da sole, soprattutto in presenza di fattori di rischio aggiuntivi, come le drusen o i corpi colloidi, formazioni degenerative della parte esterna della retina colpita dalla maculopatia.

Proteggersi con occhiali da sole idonei è importante, anche nei più bambini, che rispetto agli adulti trascorrono molto più tempo all’aria aperta e hanno un cristallino particolarmente limpido e meno efficace nel filtrare i raggi solari, così come negli anziani operati di cataratta. Il cristallino artificiale impiantato non ha infatti la stessa capacità di assorbimento di quello naturale, con un maggiore rischio di sviluppare la degenerazione maculare. Anche chi utilizza lenti a contatto con protezione per gli ultravioletti deve indossare gli occhiali da sole, in quanto le lenti non riparano la congiuntiva e la regione perioculare. Molto utile per migliorare l’idratazione dell'occhio, spesso compromessa da colpi di vento, dal calore e dall'aria condizionata (con conseguente secchezza, arrossamento e bruciore) è l'impiego di lacrime artificiali, meglio se monodose, perchè senza conservanti.

?????I criteri per scegliere l'occhiale giusto? Oltre al marchio CE, è importante il foglietto illustrativo, che deve contenere le caratteristiche tecniche delle lenti e la categoria, indicativa del grado di protezione del filtro dai raggi ultravioletti. Una buona lente deve assorbire le radiazioni dannose UV, comprese tra i 300 e i 400 nm e in modo progressivo anche le radiazioni visibili ad alta energia ( luce blu) comprese tra i 400 e i 500 nm, lasciandone filtrare non più del 5%, per non alterare la percezione dei colori. Il colore grigio delle lenti è adatto a tutti, mentre chi è miope dovrebbe scegliere lenti marroni o color ambra, e gli ipermetropi le lenti verdi.

?Ma attenzione: meglio evitare gli occhiali scadenti acquistati sui banchetti, senza alcuna garanzia di sicurezza e non conformi alle direttive europee. Possono avere filtri difettosi, assenza dei requisiti ottici di Luce Diffusa e Resistenza alle radiazioni UV, dell’identificazione del fabbricante e di indicazione della categoria del filtro, lenti diverse l’una dall’altra, colori a rischio per chi guida. Oltre ad aumentare la probabilità di danni oculari, gli occhiali da sole scadenti possono provocare disturbi di tipo ottico, come la visione di immagini ondulate, causa di nausea e cefalea o visione cromatica alterata, pericolosa per chi guida.

 

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