Contraccezione: è ancora troppa la disinformazione tra le giovani donne

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

?Disinformate sulla contraccezione, eppure sessualmente attive, emancipate e indipendenti: i dati emersi da un’indagine condotta su ragazze dai 18 ai 26 anni sono preoccupanti e allarmanti. Deve far riflettere il fatto che su 100 giovani donne intervistate, ben 45 non usano metodi contraccettivi, addirittura 23 hanno fatto ricorso alla pillola del giorno dopo e 11 hanno già avuto una gravidanza indesiderata.

La maggior parte, secondo l'indagine GFK Eurisko, si affidano troppo spesso al partner e alla buona sorte, rinunciando non solo alla pillola (spesso considerata la contraccezione per eccellenza) per paura di ingrassare o di dimenticarla, ma anche ad altri sistemi di protezione, come il preservativo. Rischiando così gravidanze indesiderate, ma anche malattie sessualmente trasmesse. Poco attente anche quelle ragazze che adottano un anticoncezionale efficace come la pillola, visto che 1 su 4 confessa di averla dimenticata almeno una volta nell’ultimo mese, vanificando così l’efficacia dell'anticoncezionale.

La prevenzione, come sempre, parte da una corretta informazione, in questo caso da una consulenza contraccettiva idonea, mirata soprattutto agli adolescenti, ma anche alle fasce sociali più emarginate. Per educare le ragazze italiane a una sessualità consapevole, partirà da metà ottobre una campagna di sensibilizzazione nelle università italiane, voluta da MSD Italia: si chiama ‘La pillola senza pillola’, si avvale di un sito web ben costruito http://www.lapillolasenzapillola.it/la-contraccezione/index.php , offre un'informazione a 360° e il consulto gratuito di un ginecologo in totale anonimato. La Campagna offre informazioni su tutti i metodi contraccettivi direttamente ai ragazzi: l’obiettivo è ‘sfruttare’ la capacità del passaparola che questa generazione ha trasformato in uno stile di vita.

Una cosa deve essere chiara: qualsiasi metodo contraccettivo ha effetti positivi e alcuni limiti e deve essere adattato dal ginecologo a ogni donna, mantenendo però un requisito fondamentale, il controllo, sicuro, efficace, innocuo e reversibile della fertilità. I metodi migliori oggi disponibili sono i contraccettivi ormonali, contenenti ormoni femminili (estrogeni e progestinici o soli progestinici, estrogeni naturali associati a progestinici), capaci di inibire l’ovulazione, impedendo la fecondazione. Molte ragazze non sanno che la contraccezione ormonale va anche oltre la pillola (peraltro oggi più sicura e gravata da minori effetti collaterali, anche sul piano estetico, come cellulite, ritenzione idrica, aumento di peso), e che esistono quindi metodi innovativi, a basso dosaggio ormonale e dotati dello stesso meccanismo contraccettivo, altrettanto efficaci e sicuri, come l’anello vaginale o il cerotto transdermico,

«I ragazzi italiani sanno veramente poco di contraccezione, un ostacolo importante all’utilizzo di metodi efficaci. – fa notare Rossella Nappi, Professore Associato della Clinica Ostetrica & Ginecologica dell’Università di Pavia, tra le responsabili scientifiche della Campagna.- “I nuovi contraccettivi ormonali uniscono però all’efficacia, anche la praticità di un’assunzione non giornaliera. L’anello vaginale, a fronte di un basso dosaggio ormonale, può rappresentare il contraccettivo ideale, ma in molte ancora non lo conoscono: va inserito una volta al mese, le libera dall’appuntamento quotidiano, ha un'efficacia contraccettiva a prova di dimenticanza e di disturbi gastrointestinali, e può essere rimosso in qualsiasi momento”.

Resta comunque il fatto che per proteggersi dal rischio di malattie sessualmente trasmesse (causate da virus, come l'HPV e l'HIV, alcuni batteri (sifilide, gonorrea), parassiti (Trichomonas) e funghi (Candida), è sempre consigliabile usare anche il profilattico, soprattutto con partner nuovi.

 

 

 

 

 

Ultimi articoli di Brigida Stagno