Feste natalizie, se si esagera a tavola muoversi può non bastare a contrastare l'aumento di peso

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Gli attentati alla linea durante le feste natalizie sono spesso sottovalutati e il proposito di perdere i chili accumulati tra panettoni, torroni e frutta secca, è rimandato sempre al 7 gennaio. Se per alcune persone un lieve aumento di peso non è un problema, può invece esserlo per chi è già in sovrappeso o, peggio ancora, per chi soffre di sindrome metabolica e deve seguire in modo rigoroso i consigli nutrizionali del proprio medico e le terapie farmacologiche. Perché tra Natale e Capodanno i chili si possono prendere, pur svolgendo attività fisica.?

A confermare l'aumento di peso di circa un chilo durante le festività è uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, condotto da alcuni ricercatori dell'Università del Wisconsin-Madison su 443 persone adulte tra i 40 e i 69 anni di età. In pratica, gli autori hanno valutato il consumo energetico quotidiano nei tre mesi comprensivi delle vacanze natalizie, confrontandolo con l'incremento ponderale, e arrivando alla conclusione che anche i più sportivi potrebbero purtroppo essere destinati a ingrassare, in media di circa 0,9 Kg e 0,6, rispettivamente nell'uomo e nella donna. Nell'indagine l'aumento di peso era più marcato nelle persone obese o in sovrappeso, arrivando rispettivamente a 1,5 kg e 1 chilo. Insomma, muoversi può non bastare se si esagera a tavola.?

Come fare allora per resistere alle tentazioni ed evitare l'accumulo di centimetri nel girovita? In realtà, se ci si limita esclusivamente alla sera della Vigilia, al pranzo di Natale, al cenone di Capodanno e al primo dell'anno, alleggerendo gli altri pasti e seguendo i giorni intermedi una dieta ipocalorica ed equilibrata, associata ad attività fisica, ingrassare non è scontato. Il vero attentato alla linea non sono i pasti canonici, ma gli avanzi di dolci, panettoni, torroni, frutta secca, formaggi e salumi, che forniscono troppi zuccheri e grassi, e vengono consumati per tutto il periodo natalizio. Per gli altri giorni vanno, insomma, pianificati menù più leggeri, a base di minestre di verdure, pesce, frutta fresca, cereali integrali, carne magra.?

Altra regola è fare sempre colazione, perchè lo spuntino del mattino aiuta a gestire meglio l’appetito nei pasti successivi e quindi a controllare il peso: una buona abitudine è iniziare con latte o te, yogurt, cereali, oppure fette biscottate con marmellata o miele e frutta, evitando invece i dolci avanzati del giorno prima. Può essere utile, ma non obbligatorio in questi giorni, inserire anche due spuntini a base di frutta, a metà mattina e nel pomeriggio, diminuendo invece le porzioni del pranzo e della cena, aggiungendo la verdura in ogni pasto ed evitando di prendere due volte lo stesso piatto. Malgrado lo stimolo della sete diminuisca nei mesi più freddi, è importante bere molta acqua, almeno un litro e mezzo, anche sotto forma di tisane e infusi, preferendola a bibite e succhi di frutta, troppo zuccherati. Quanto all'alcol, il suo consumo va moderato e limitato ai brindisi.

??Chi soffre di malattie metaboliche o è in gravidanza deve invece fare attenzione, sempre. La futura mamma deve comunque seguire per nove mesi una dieta equilibrata e controllata, anche durante le feste, per non prendere troppo peso, mentre chi soffre di diabete o ipertensione o è obeso deve scegliere i piatti giusti per non rischiare pericolosi sbalzi della glicemia o della pressione arteriosa.

?Naturalmente l'attività fisica resta fondamentale, anzi andrebbe intensificata approfittando del maggiore tempo libero. Camminare a passo veloce ogni mattina per almeno 30-40 minuti (mai subito dopo aver mangiato), sciare, nuotare o correre sono abitudini utili e possono aiutare a limitare i danni dei pasti eccessivamente abbondanti.

 

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