La psoriasi si cura con uno stile di vita corretto e la giusta terapia farmacologica

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Intervenire con una diagnosi precoce e una cura tempestiva è fondamentale nella psoriasi, che in Italia colpisce il 3 per cento degli adulti, circa 2 milioni e mezzo di persone. Le lesioni cutanee possono infatti associarsi ad altre patologie, come l’artrite psoriasica, problemi cardiovascolari e, probabilmente, anche la sindrome metabolica.? ?

La malattia può incidere in modo pesante sulla qualità della vita anche per il disagio sociale e l'isolamento causati dalla vergogna delle “placche” cutanee e dai pregiudizi e discriminazioni di chi la ritiene contagiosa.

I dati di una ricerca condotta alla fine dello scorso anno nell'ambito della campagna di sensibilizzazione 'Che ne sai di psoriasi? Conoscerla per curarla', parlano chiaro: la vita quotidiana è percepita “difficile” dall'84% di chi è ne è affetto, anche nella forma lieve-moderata, quasi il 40 per cento prova imbarazzo o vergogna sul lavoro, il 26,8% pensa che la malattia renda più difficile la carriera, il 45% prova disagio verso partner e familiari, mentre il 42% accusa ansia e insicurezza nei rapporti intimi, con ripercussioni sulla vita sessuale.

La patologia, cronica e autoimmune (dovuta a un’anomala risposta immunitaria), nonché di probabili origini genetiche, è scatenata spesso da fattori ambientali e psicologici. Le lesioni cutanee, viste spesso con sospetto da chi poco sa della natura non contagiosa della malattia, si localizzano più spesso al cuoio capelluto, alle superfici estensorie dei gomiti e delle ginocchia e alla regione lombo-sacrale, ma non esiste zona cutanea immune dalla malattia.

La varietà più comune è la psoriasi cronica a placche, caratterizzata da chiazze squamose arrossate facilmente sfaldabili, soprattutto su gomiti, ginocchia, schiena, cuoio capelluto, mentre nei bambini è più frequente la psoriasi guttata, in cui è presente un’eruzione di piccole chiazzette rosate, in genere poco desquamanti. Piuttosto grave è l’artrite psoriasica, che se non curata bene porta a esiti invalidanti. Gli aspetti in comune con altre malattie dermatologiche (come la pitiriasi rosea, il lichen planus, la micosi fungoide, la dermatite seborroica) impongono però sempre la diagnosi differenziale.?

La cura? i pazienti, specie quelli affetti dalle forme lievi-moderate, tendono a non voler riconoscere la malattia o a sottovalutarla, spesso non consultando neppure al dermatologo, con il rischio di non curarla o di usare farmaci non adeguati o sostanze non indicate, come le creme cosmetiche

Una terapia risolutiva non c'è, ma i trattamenti farmacologici topici e fisici (come la fototerapia, le pomate emollienti e le creme a base di corticosteroidi, acido salicilico, derivati della vitamina A, analoghi della vitamina D) permettono un buon controllo della malattia nelle forme più lievi. Oggi sono disponibili sul mercato anche formulazioni a base di derivati della vitamina D e betametasone in gel, che rispetto alle creme tradizionali non ungono, sono applicabili una volta al giorno, sono efficaci e gradevoli dal punto di vista cosmetico e migliorano l'aderenza alla terapia.

Nelle forme moderate e gravi serve invece un intervento terapeutico anche sul sistema immunitario, che prevede l'impiego per via sistemica di retinoidi, in grado di controllare l'eccessiva proliferazione e desquamazione epiteliale, e di farmaci immunosoppressori come la ciclosporina A e il metotrexate.

??????Efficaci e con minori effetti collaterali sono i “farmaci biologici”, anticorpi monoclonali, citochine (interferoni e interleuchine), proteine di fusione e fattori di crescita tissutali, che hanno il vantaggio di interferire in modo selettivo nei processi immunologici che scatenano la psoriasi.

Oltre alla terapia farmacologica, è sempre utile seguire uno stile di vita corretto, in grado di correggere o prevenire alcuni fattori di rischio, come l’obesità. L'alimentazione è importante e i malati dovrebbero evitare carni rosse, insaccati, grassi, fritture, sale, latticini, zucchero e naturalmente gli alcolici, preferendo pane integrale, pasta, legumi, verdura, frutta e pesce.?

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