Dalla giornata contro il fumo il divieto di pubblicità al tabacco

Brigida Stagno
di Brigida Stagno  - Medico

Bandire il tabacco dalla pubblicità: secondo l'OMS, sarebbe questa la strada migliore per diminuire il numero delle persone che continuano o iniziano a fumare, ancora troppo alto, malgrado le molte campagne antifumo realizzate in questi anni. Durante la Giornata Mondiale senza tabacco, celebrata in tutto il mondo il 31 maggio, è stata infatti dimostrata l'efficacia di questa nuova arma preventiva: il consumo è calato del 7 per cento proprio in quei paesi in cui è stato introdotto questo divieto. La pubblicità delle “bionde” seduce e influenza soprattutto i più giovani e il 78% tra i 13 e i 15 anni è letteralmente bombardato con regolarità da spot pubblicitari, immagini o film che hanno a che fare con il tabacco.

Nel mondo però solo 19 paesi ( il 6% della popolazione mondiale) hanno finora introdotto in modo ampio e completo il divieto di propaganda sul fumo e il tabagismo resta ancora la prima causa di morte evitabile nel mondo, nonostante una tendenza al miglioramento: 6 milioni di decessi ogni anno (di cui 600 mila per fumo passivo), 83 mila in Italia, tra tumori polmonari, enfisema, bronchite cronica e malattie cardiovascolari. Secondo l'OMS, nel 2030 moriranno ogni anno per colpa del fumo più di 8 milioni di persone, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito.

In molti quindi provano a smettere: i fumatori che hanno tentato senza successo lo hanno fatto senza aiuto nel 92% dei casi. A scoraggiare i buoni intenzionati ci sono soprattutto la dipendenza dalla nicotina, ma anche l’aumento di peso, l’ansia, l’irritabilità, la mancanza di quella gestualità tanto rassicurante. In genere l’età media in cui si prova questo passo importante è di 42,5 anni, complice soprattutto la maggiore consapevolezza dei danni oppure le malattie. Forse può sembrare strano, ma raramente è il medico a consigliare chi fuma di smettere ( il prezioso consiglio viene dato solo al 15% dei fumatori) o a parlare dei Centri Antifumo, ambulatori specializzati sparsi nella penisola, dove si segue una terapia psicologica comportamentale individuale o di gruppo. Chi li frequenta può invece liberarsi definitivamente dalla dipendenza dalla nicotina nel 30 per cento circa dei casi.

Oltre alla la psicoterapia serve però anche tanta volontà e una forte motivazione, così come possono aiutare i sostituti della nicotina e i farmaci (bupropione cloridrato, vareniclina),efficaci nel 25 per cento dei casi. C'è chi propone anche l'aumento del prezzo delle sigarette, visto che in Italia "costano troppo poco", per destinare parte degli introiti alla ricerca. L'incremento del costo, è stato sottolineato il 31 maggio, potrebbe favorire quindi l'occupazione dei giovani ricercatori.

Quanto alle le sigarette elettroniche (e-cig), si tratta di un vera e propria moda, iniziata due anni fa ed esplosa soprattutto oggi, anche tra i più giovani, ma mancano ancora regole precise, controlli seri e studi scientifici ampi sulla loro efficacia e sicurezza. Stando ai dati dell’indagine Doxa elaborati dall’Osservatorio Fumo dell’Istituto Superiore di Sanità, con il Ministero della Salute, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” e la Società Italiana di Tabaccologia, usa regolarmente la sigaretta elettronica per ridurre o smettere di fumare (circa 9 volte al giorno) l’1 % degli italiani, vale a dire circa 500 mila persone, mentre il 3,2% vi ricorre occasionalmente.
 L'efficacia? Solo il 10,6% di chi l’ha utilizzata ha effettivamente poi smesso di fumare sigarette tradizionali, mentre il 44,4% ha diminuito leggermente il numero, il 22,9% lo ha ridotto drasticamente e il 22,1% non ha modificato invece le proprie abitudini tabagiche. Conclusione, l’89,4% dei consumatori di e-cig sono ancora fumatori.

Per chi vuole avere chiarimenti sul tabagismo esiste da anni un Telefono Verde 800554088 dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell'Istituto Superiore di Sanità. Oltre il 75% delle telefonate arrivate nei primi mesi del 2013 hanno riguardato domande e dubbi sulla sigaretta elettronica ( sulla sua sicurezza e tossicità, sull'efficacia per smettere di fumare, su eventuali controindicazioni o su dubbi sulla normativa). Il numero fornisce anche un aiuto per trovare il centro antifumo più vicino, ma di grande aiuto è anche la Quit line "SOS fumo" 800998877 della LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori).



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