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Aborto, la lettera di Luciana Littizzetto a Gasparri: "La legge 194 non si tocca". Il video ironico che fa riflettere

La spalla comica di Fabio Fazio, all’ultima puntata di "Che tempo che fa", ha detto la sua sul ddl Gasparri per il “riconoscimento giuridico del concepito”

fonte: Raiplay.it

Che il primo pensiero del politico di lungo corso Maurizio Gasparri, all’indomani dall’insediamento del nuovo Parlamento, sia stato quello di presentare un disegno di legge per fare “riconoscere la capacità giuridica del concepito”, ha fatto paura a molti, soprattutto le donne che si battono da anni per la salvaguardia della legge sull’aborto. Che poi il senatore Gasparri sia stato nominato vicepresidente del Senato è stato letto come un segnale ancora più pericoloso per i diritti delle donne. Luciana Littizzetto, con la sua carica umoristica e dissacrante, si è fatta promotrice di questa preoccupazione con una missiva diretta al “pregiatissimo Gasp” letta in diretta durante l’ultima puntata di Che tempo che fa alla presenza del sodale Fabio Fazio.

La missiva di Lucianina

"Lo dirò forte e chiaro: la 194 non si deve toccare. La 194 non è mia, tua, né di destra né di sinistra, la legge 194 è di tutte le donne". E' un passaggio della lettera che Littizzetto invia a Maurizio Gasparri sul tema della legge 194 e dell'aborto. Littizzetto sottolinea che la legge sull’aborto non invita a farlo ma dare riconoscimento giuridico al feto significa che sia la donna che abortisce sia il medico che esegue l’intervento “potrebbero essere accusati di omicidio e questo è una picconata alla legge che tante pene e tante lotte è costata alle donne”.

Il ddl per riconoscere diritti del concepito

L'obiettivo del ddl presentato lo scorso 13 ottobre dal senatore di FI è proprio riconoscere la capacità giuridica del concepito. Un disegno di legge destinato a far discutere visto che propone di modificare l'articolo 1 del Codice Civile, quello che prevede il riconoscimento dell'acquisizione della capacità giuridica "dal momento della nascita". Secondo l'ordinamento italiano, i diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono "subordinati all'evento della nascita". Se questa legge fosse approvata, secondo l'opposizione, si metterebbe in discussione la ratio alla base della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza.

Gasparri: ddl diritti concepito mio impegno da anni

Gasparri sinora ha presentato 17 disegni di legge che riguardano diversi temi ma appena si è diffusa la notizia del deposito del disegno di legge sul “concepito”, si è sollevato un polverone e lo stesso Gasparri si è dovuto giustificare:  "Il disegno di legge sui 'diritti del concepito' lo presento da tempo all'inizio di tutte le legislature, è un impegno morale che avevo preso con Carlo Casini del Movimento per la vita, che fu a lungo deputato Dc e che è scomparso alcuni anni fa. Mi farebbe piacere una discussione serena su questi temi". Secondo il senatore l'obiettivo è "l'applicazione dell'intera legge 194, che non va abolita, ma che andrebbe rispettata in tutte le sue norme. Parlare della vita sarà lecito o no? Ripresento sempre questa proposta sperando che prima o poi si possa discutere con serenità di questi temi". "Nessuna imposizione - osserva - ma nessuna fuga davanti a questioni di cui comprendo la rilevanza, la delicatezza e la complessità. La mia speranza è che, come hanno detto più volte Meloni, Tajani, Salvini, si arrivi almeno alla piena e non parziale applicazione della 194".
In tanti parlano di piena applicazione della legge 194 ma se l’effetto deve essere quello di limitare il diritto all’aborto, c’è da stare certi che le piazze si riempiranno di donne pronte a difendere la legge 194 con le unghie con i denti.