Milleunadonna

La "belva" Fagnani si svela: "Io aggressiva? Ma va'. Ecco come sono da figlia, amica e fidanzata"

"Dove ho imparato a fare le interviste con "il sorrisetto da stronza?" I miei maestri sono stati Minoli e Santoro. Ma devo dire che è farina del mio sacco. La scelta di non andare al giovedì dopo Ilaria D'Amico? Gli ascolti bassi non c'entrano". La giornalista più "cattiva" d'Italia si svela. "Er Viperetta" e Noemi le prossime "vittime"

di Laura Rio

Se le chiedi - per provare a fare la “cattiva” come fa lei - se e quanto il rapporto sentimentale con Enrico Mentana abbia influito sulla sua carriera, lei ti risponde: “Trovo svilente che una collega donna mi rivolga questa domanda. La mia storia lavorativa parla da sola. Quello che ho fatto lo devo a me, quello che non ho fatto pure”. Ecco, prenditi la scoppola e porta a casa.  Questa è Francesca Fagnani. Magari il pubblico si immagina che sia belva solo in trasmissione. No, lei ti azzanna anche fuori dal raggio della telecamera se riporti o dici qualcosa che lei giudica ingiusto.

Dunque, Francesca, ricominciamo. In settimana andranno in onda le ultime due puntate stagionali di “Belve”, anche in questa edizione c’è stata una grande risposta del pubblico, un “entusiasmo” virale e un plauso della critica, nonostante le forti difficoltà in cui versa Raidue.
“Infatti gli ascolti sul canale sono andati bene. I numeri vanno pesati e valutati anche alla luce della risposta che si ha sul web: noi siamo tra i primi tre programmi più scaricati su RaiPlay”.

Con quali personaggi chiuderai la stagione?
“Martedì avremo Noemi. Mercoledì, speriamo, Er Viperetta (Massimo Ferrero), sempre che ci restituisca la liberatoria che si è infilato nella camicia fuggendo dallo studio dopo l’intervista. E poi finale con il “best of” di questa edizione”.

Anche stavolta tanti gli intervistati che hanno fatto scalpore, da Wanna Marchi a Eva Robin’s a Floriana Secondi a Rocco Siffredi che ha parlato della sua dipendenza sessuale: bisogna riconoscere che la Rai ti lascia totale libertà.
“E ci mancherebbe. Sono una giornalista libera e se c’è un pornodivo gli faccio domande sul porno. Il programma non è mai volgare e se escono contenuti forti certo non li censuro. Le parole di Rocco che ha raccontato di aver pensato al suicidio hanno fatto il giro del mondo”.

Non pensi che alcuni tuoi ospiti cerchino di tenere testa alle tue domande, di fare i “fighi”, più che rispondere sinceramente?
“Alcuni che conoscono il programma magari vengono con quella intenzione. E si preparano le risposte. Però non conoscono le domande. Io costruisco l’intervista tagliata sulla loro vita per cui riesco a toccargli delle corde. Difatti le interviste più belle e che hanno fatto il giro del web sono state quelle delle persone che il pubblico ha percepito come sincere. Io non metto nessuna barriera tra me e l’ospite, non un tavolo, non un filmato, non un personaggio, vado avanti senza fermarmi qualunque cosa succeda. Anche se la truccatrice mi fa segni di stoppare che sono tutta scapigliata”.

E perché i tuoi capelli sono sempre così elettrici?
“A questa domanda in effetti non so rispondere. Forse perché sono sempre agitata, una furia. O forse semplicemente perché i miei capelli sono ricci e io faccio la piega…”

A proposito di aspetto esteriore ti sei per caso fatta un ritocchino? Perché in queste puntate sei più bella e luminosa.
“Un ritocchino io? Ho il terrore, non entrerei mai in una sala operatoria se non per una cosa grave. E, semmai, dovesse rifarmi comincerei dal seno visto che la natura m’ha dato una prima, ma vado orgogliosa del mio piattume e mai mi vorrei svegliare diversa da come sono nata”.

Però ti mantieni in forma con tanto sport.
“Certo, mi alleno quattro volte a settimana, faccio esercizi isometrici e yoga. Mi serve per scaricare la tensione, per eliminare le tossine, purtroppo non mi piace correre. E poi mangio bene, tranne gli apertivi che mi concedo con gli amici”.

A proposito di sportività, al giovedì hai mollato la presa, non sei rimasta sulla nave che affonda, dopo il talk della D’Amico che ti lasciava ascolti bassissimi: “Belve” avrebbe dovuto andare in onda tre volte la settimana.
“No, la scelta non è stata conseguente agli ascolti. E’ dipesa solo dal fatto che il talk andava molto lungo nella notte e quindi, per rispetto del lavoro di tutti, ci siamo riservati di andare in onda il martedì e mercoledì quando almeno si può partire alle 23”.

Le tue interviste sono stilettate inferte con “il sorrisetto da stronza”. Dove hai imparato a farle, dalla scuola di Minoli o di Santoro?
“Loro sono stati i miei maestri. Ma devo dire che è farina del mio sacco, sono io fatta cosi”.

Ma nella vita privata sei così aggressiva?
“Ma va. E, poi, non lo sono neanche tanto nel programma. Dipende da chi mi trovo davanti: con alcuni si sviluppa una antipatia, ma non ho mai ferito nessuno, con altri invece una simpatia. Con alcuni poi sono rimasta pure amica, come con Ilary Blasi e Alessandra Celentano”.

Come sei come figlia, sorella, fidanzata, amica?
“Sono molto legata a mio padre. Pure a mia sorella che mi ha perdonato le cattiverie che le ho fatto da bambina tra cui farle credere che fosse adottata. Gli amici più cari sono la mia famiglia”.

La forte esposizione mediatica e il successo stanno cambiando il rapporto con un altro “divo” della tv come è il tuo compagno?
“Il nostro rapporto non può certo cambiare perché sto vivendo un momento di gratificazione professionale. Non è cambiata la percezione di me stessa e nemmeno all’intero della coppia. I rapporti cambiano quando si creano delle distanze”.

Ci sono giornalisti o presentatori che si sono fatti divorare dalla tv.
“Quando hai imparato a montare, realizzare servizi, fare inchieste capisci che andare in video è l’ultima cosa, serve quando conviene al programma. Lavoro in questo mondo da vent’anni e ho raggiunto questi obiettivi passo passo. Si può essere travolti quando il successo ti arriva addosso all’improvviso e hai più difficoltà nel gestirlo. Ma se sai da dove vieni e  quello che hai fatto, sai cosa ti meriti”.

Senti o hai mai sentito la pressione sociale di diventare madre? Ti manca non esserlo diventata?
“No, non la vivo personalmente. E’ andata così e va bene. Però io abito in una grande città, magari in realtà più piccole è diverso. E penso che spesso le donne si auto-condizionano”.

Visto questo successo pensi di dedicarti di più al giornalismo di costume rispetto alle inchieste sulla criminalità organizzata che hai sempre realizzato?
“No, sono troppo importanti per me. Penso che continuerò a dividermi a metà. Del resto i tempi televisivi di  “Belve” mi danno la possibilità di dedicarmi a entrambi. Ora scriverò due libri su personaggi mafiosi”.

Le belve che tu intervisti sono donne fuori dall’ordinario, con un carattere forte, determinato oppure con un vissuto straordinario. Che non si lagnano e che non sono vittime.
“Io penso sia giusto dare voce a questo tipo di donne, ci sono altri programmi bellissimi che parlano delle donne vittime. Di certo non invito donne che si piangono addosso, penso proprio che non sia un buon metodo, ci sono cose su cui vale la pena combattere come il gender gap però non sopporto la logica di rendere tutto una questione di genere come trovo completamente anacronistiche le quote rosa”.

In questo momento la belva più belva è Giorgia Meloni, che porta la sua bambina al G20 mentre parla con i più grandi delle Terra?
“Il suo è un messaggio potente, importante, al di là delle posizioni politiche o ideologiche”.