Milleunadonna

Le magliette a righe, le stelle e gli scoppi d'ira: il cartone per bimbi autistici. L'idea geniale di due mamme e "Il mondo di Leo"

Per tutti i bambini arriva il nuovo cartone animato "Il mondo di Leo" in onda su Rai Yoyo da lunedì 21 e in anteprima su RaiPlay. La rivincita rispetto alla teoria, poi bocciata dalla scienza, che attribuiva il disturbo dello spettro autistico al cattivo rapporto tra madre e figlio

Un cartone animato rivolto ai bambini autistici ma anche a tutti quelli “normali”, o meglio “neurotipici” come si dice in maniera scientifica. Dunque, genitori di tutti i tipi, fate vedere ai vostri figli “Il mondo di Leo”, il nuovo cartone animato in onda su Rai Yoyo da lunedì 21 (alle 10.05 e in replica alle 18.30) e disponibile in anteprima su RaiPlay con tutti gli episodi da domani (venerdì 18). Perché, come ogni madre e padre sa bene, certe cose i piccoli non le vogliono proprio fare: lavarsi i denti, fare la fila allo scivolo, andare dal dottore, mettersi a fare la nanna, mangiare le verdure. Ma questi aspetti della vita di tutti i giorni se sono noiosi per i piccoli senza problemi, figuratevi per quelli con autismo. Una sindrome che, secondo Angsa (Associazione nazionale genitori persone con autismo), interessa in totale nel nostro Paese circa 600.000 persone, e quindi famiglie.

La forza della fantasia

E come si aiutano i figli ad affrontare  queste “durissime” incombenze? Con la fantasia, ovviamente… Raccontandogli una storia che li porti in un mondo colorato e gioioso dove tutto è più facile. Il cartone animato, prodotto da Rai Kids e Brand Cross, infatti nasce grazie all’esperienza e all’idea di due mamme. Il primo realizzato in Italia specificatamente dedicato, è studiato nei minimi dettagli per piacere, interessare e coinvolgere questi bimbi, ma anche i loro compagni di gioco e di scuola. Forme, colori, storie sono pensate per non creare tensioni o disturbi e sottoposte all’attenzione di alcuni di loro in fase di creazione. 

Il mondo di Leo (Ansa)

L'dea di una mamma

"L'idea mi è venuta vedendo mio figlio che si interessava a un certo tipo di cartone animato - racconta Eleonora Vittorini, co-ideatrice del progetto e mamma di due gemelli che soffrono di questo disturbo -. Ho visto che era semplice nei colori, nelle voci e nei suoni, con disegni quasi bidimensionali. Così ho chiesto al professor Paolo Moderato, che segue i miei figli, perché non ci fossero dei programmi specifici con quel tipo di linguaggio e insieme abbiamo pensato a creare qualcosa di nuovo". Da questa intuizione è nato un progetto ampio: non solo un cartone animato, ma anche un libro illustrato edito da “Il Battello a Vapore", già disponibile in tutte le librerie, cui seguirà il lancio di una App di gioco educational sviluppata da Brand-Cross insieme a WhiteSock (un gioco in cui non si può perdere, che provoca stress ai bambini autistici), una raccolta fondi benefica con opere originali Nft a favore di FacciaVista Onlus e un contest che inviterà i bambini a creare con i loro disegni dei nuovi personaggi della serie tv, che avrà una seconda stagione.

Il protagonista

Protagonista della serie ovviamente è Leo, un bambino che vede il mondo in modo speciale, tutto suo, indossa solo magliette a righe, conta le stelle nel cielo e certe volte si arrabbia così tanto che è difficile contenerlo. Grazie all’aiuto del suo migliore amico, il peluche Babù, e della sua bassottina Lola, riesce a trovare una soluzione ai problemi che affronta tutti i giorni.

Diretta e illustrata da Dario Piana e scritta e sceneggiata da Nicola Brunialti, con le musiche di Fabrizio Palermo, la serie  ha ricevuto il contributo del Ministero della Cultura e si avvale della consulenza scientifica del professore di psicologia Moderato, una delle massime autorità in materia, che ha fornito il supporto anche all’intero progetto multimediale.

Il professore Moderato mette in luce un aspetto importante: il fatto che il cartone animato sia stato ideato da due mamme (oltre a Vittorini, Emanuela Cavazzini) è anche una ricompensa o una rivincita rispetto alla teoria che è stata in voga per anni che attribuiva il disturbo dello spettro autistico al cattivo rapporto tra madri e figli,  colpevolizzando le madri, teoria poi corretta dalla scienza stessa.

L'offerta Rai 

Luca Milano, direttore di Rai Kids, da sempre impegnato in queste tematiche sulla disabilità spiega che  “il tema dell’inclusione è un asse portante dell’offerta Rai rivolta ai più giovani. Il cartone animato è un elemento di intrattenimento e formazione dei bambini con autismo e nello stesso tempo un momento di conoscenza e integrazione per tutta la platea di bambini e famiglie, in un contesto di divertimento e serenità. È una serie animata ideata e prodotta in Italia, che unisce bene gli aspetti di spettacolo a quelli scientifici”.

 Insomma, genitori, fate entrare i vostri bambini nel “Mondo di Leo”.