Rai, dopo lo scandalo della lista sulle donne dell’Est ora è caccia al colpevole. Ecco le poltrone che scricchiolano

Per il direttore di RaiUno Fabiano che si è scusato via Twitter ci sarebbe in ballo una "sospensione". Rischia provvedimenti anche il capo-struttura del programma

Il direttore di Rai1, Andrea Fabiano
Il direttore di Rai1, Andrea Fabiano
di Monica Setta

Sarà stata colpa del mal di gola della conduttrice (o del colore verde esibito magari da qualcuno dietro le quinte che non conosceva il divieto legato alla "superstizione" di Lucio Presta, agente e marito della signora) ma la puntata di sabato scorso del programma di Paola Perego andata in onda come spin off della “Vita in diretta” su Rai 1 è di quelle che facilmente si possono catalogare alla voce "da dimenticare”.

Le scuse della Maggioni

La Perego, infatti, si è occupata dei '6 Motivi per scegliere una fidanzata dell'est”, con tanto di lista facendo scattare immediatamente la bufera nel web oltre all'indignazione di molte donne e della politica tutta a 360 gradi. La prima a scendere in campo dimostrando acume oltre che spiccata sensibilità è stata la presidente Rai Monica Maggioni: "Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell'Italia del 2017, se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile. Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso".

Fabiano rischia il posto ma non è il solo

Ai piani alti del palazzo di viale Mazzini, come Tiscali.it è in grado di anticipare, la tensione è alle stelle. Fonti vicine al Pd ci confermano che il provvedimento drastico che vorrebbe prendere il capo azienda Antonio Campo Dall'Orto coinvolgerebbe il direttore di Rai 1 Andrea Fabiano ed il capostruttura Raffaella Santilli, già portavoce di Fabrizio Del Noce ai tempi in cui il Direttorissimo faceva il bello ed il cattivo tempo portando comunque sempre a casa grossi successi. Per Fabiano che si è scusato via Twitter ci sarebbe in ballo una "sospensione" mentre la Santilli correrebbe lo stesso rischio dell'ex capo dell'intrattenimento Antonio Azzalini che fu cacciato per avere anticipato il countdown del Capodanno 2016 dell'ammiraglia Rai.

La coppia Presta-Perego

Di sicuro, ciò che è successo in trasmissione il 18 marzo nel format" Parliamone sabato" che già incassa tutte le settimane sonore sconfitte dal competitor Verissimo di Canale 5, infligge un colpo all'immagine della fortunata coppia Lucio & Paola Presta Perego. Lui, agente multimiliardario dei vip come Roberto Benigni, Paolo Bonolis, Antonella Clerici o Michele Santoro, aveva conosciuto il periodo di massimo splendore quando al vertice della Rai sedeva Luigi Gubitosi con cui Lucio amava andare a mangiare un panino a due passi dal bar Vanni, storico ritrovo di artisti e funzionari di viale Mazzini. Campo Dall'Orto aveva maggiore feeling con agenti del calibro di Beppe Caschetto (a cui si dice  sia stata data in "gestione" Rai 3 sotto la direzione della sua ex assistita Daria Bignardi) ma non aveva interferito troppo con gli affari di Presta perché intanto lo stima come professionista e poi a causa della comune "vicinanza" politica a Matteo Renzi. 

Chi sarà il capro espiatorio?

Presta non ha fatto mistero delle sue simpatie renziane (si era perfino candidato sindaco di Cosenza facendo scatenare l'ira del partito a livello locale per le mancate primarie) e questo gli ha sicuramente consentito di superare quel "confitto di interesse" latente che avvolge lui come tutti gli altri agenti che rappresentano in Rai - azienda di servizio pubblico- parenti o consanguinei. Paola Perego è una brava professionista, dunque, sacrificarla in nome di un sacrosanto "senso dell'opportunità" - in quanto moglie di Presta - sarebbe stato davvero troppo, soprattutto perché la conduttruce lavora da ben prima di sposare in seconde nozze il ricchissimo manager calabrese.

Palinsesto Rai a rischio

Ma l'incidente di sabato scorso, come ci fa notare un consigliere di amministrazione che chiede di restare anonimo, rimette in discussione tutto: equilibri, ascolti, futuri assetti del palinsesto Rai 2017/2018. Ė vero, concorda il consigliere, che si tratta di un errore dello staff autorale (Paola conduce ed è "gobbata" ) ma l'autogoal di Parliamone sabato deve comunque essere "lavato" sacrificando un colpevole. Non fosse altro che per l'ondata di reazioni a caldo contro la trasmissione che ha letteralmente intasato mail o centralini di viale Mazzini.

Fabiano al centro delle polemiche

Lo stesso Fabiano pare da settimane nel mirino. Giovane, volenteroso, il direttore quarantenne di Rai 1 non è molto amato dal vertice perché finora si è lasciato guidare, anche per umano senso di gratitudine, dal predecessore Giancarlo Leone che, pur avendo lasciato la Rai, ha mantenuto con l'azienda un importante contratto di collaborazione (si è occupato ad esempio di Sanremo). La verità ė che - come per Alessandro Profumo a Leonardo Finmeccanica - Renzi mantiene una cortina di protezione sui suoi uomini (Rai compresa) perché, mancando una reale alternativa alla sua premiership, tutti lo considerano sul viale del ritorno (a palazzo Chigi, non solo alla guida del Pd). 

Le mogli sono ancora lì

Nell'era di Renzi Rottamator cortese nulla era stato toccato sul piano delle condizioni, ricordate? Cristina Parodi moglie di Giorgio Gori sindaco Pd di Bergamo era stabile a “La vita in diretta” così come Ingrid Muccitelli, compagna dell'ex direttore generale Rai Mauro Masi conduceva i programmi del fine settimana dell'ottimo Michele Guardì; Elisa Isoardi, fidanzata del leader leghista Matteo Salvini è alla guida di un segmento di Uno mattina mentre Daniela Ferolla, futura moglie di un altro renziano di ferro, il bravo top manager Vincenzo Novari ( ex H3g) è al timone di Linea verde nella stessa Rai 1 dove conduce uno spazio settimanale sul benessere Vira Carbone consorte del renzianissimo Renzo Lusetti ex parlamentare della Margherita. Insomma, i casi di rischio subliminale di "conflitto di interessi" non mancano, ma si è scelto finora di non intervenire per evitare ulteriori contraccolpi fatali all'immagine di una Rai già fragile e complessa. Purtroppo il diavolo, lo sappiamo è nei dettagli, così nella puntata di due giorni fa, la rubrica della 'Vita in diretta' del sabato è andata a schiantarsi: ha sviluppato il dibattito sulle donne dell'est con ospiti in studio, proponendo una grafica in sei punti che, secondo gli autori, spiegherebbero perché gli uomini italiani dovrebbero preferire le donne dell'est. 

Le scuse non bastano

La questione ha infiammato la rete, che oscilla tra incredulità e insulti. "Ogni giorno - sottolinea Maggioni - ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un'idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico". "Per prima cosa - dice ancora la presidente - mi scuso. Poi come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo". Anche il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, si scusa per quanto avvenuto: "Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato", ha scritto su Twitter, come vi dicevano sopra, lo steso Fabiano. Ma la politica insiste. " Quanto è avvenuto ed è stato raccontato nella trasmissione di Rai1 'Parliamone sabato' è esattamente la negazione di servizio pubblico. I responsabili di ciò che è successo devono dimettersi. Il direttore di Rai1 e la presidente Maggioni si sono scusati per l'accaduto, ma non basta. Sono necessari provvedimenti seri". Lo scrive su Facebook il presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, che a breve convocherà "un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in Commissione sull'accaduto". C'é pure infine chi difende la puntata oggetto di feroci critiche sui social. La polemica contro la rubrica Parliamone sabato, condotta da Paola Perego su Rai1, è per il Codacons "ipocrita ed insensata". "Tutti si scandalizzano per la 'lista' con i motivi per scegliere una fidanzata dell'est, ma nessuno rimane turbato quando, sfogliando le pagine dei quotidiani, la donna appare come un mero oggetto - afferma il presidente Carlo Rienzi - La rappresentazione delle donne che danno oggi i giornali è assai peggiore del servizio trasmesso da Rai1, perché sulle pagine dei quotidiani il corpo femminile e l'immagine della donna vengono continuamente umiliati e mercificati. Eppure non ci sembra che chi oggi si indigna con la Perego abbia mai protestato contro i direttori delle varie testate giornalistiche". "Parlare delle 'fidanzate dell'est' e delle caratteristiche di donne di altri paesi non ci pare uno scandalo, ma anzi affronta una questione sociale esistente nel nostro paese, dove cresce costantemente il numero di donne provenienti dall'Europa dell'est, e può essere utile per portare ad una riflessione non solo sulla donne ma anche e soprattutto sugli uomini italiani e sui loro comportamenti", conclude il presidente Codacons.