Il sesso entra in crisi

Roberta Giommi
di Roberta Giommi  - Sessuologa

Simona inizia la seduta di consulenza sessuale dicendo : "Ho fatto una interruzione di gravidanza e non riesco più a fare il sesso." Simona dice questo entrando in consultazione. E’ venuta da sola dopo averne parlato con il suo compagno, perché ormai da più di un anno non riescono ad avere rapporti sessuali. Durante un rapporto in cui usavano come sempre il coito interrotto, lui si è distratto. Ne avevano parlato preoccupati, ma non avevano pensato alla pillola del giorno dopo. Alla mestruazione successiva Simona aveva costatato di avere un ritardo, aveva fatto il test in farmacia ed era positivo.

Simona racconta di essersi sentita completamente disorientata, ne aveva subito parlato con Marco ed erano emerse le difficoltà: tutti e due erano con lavori precari, le famiglie lontane, non era il momento. Lui era stato presente, solidale, ma dopo l’intervento Simona aveva cominciato a sottrarsi alla sessualità, non aveva desiderio, aveva paura della penetrazione. Simona era venuta in consultazione inizialmente da sola, perché voleva capire cosa le stava accadendo. Voleva bene a Marco, ma era come se rifiutarlo fosse più forte di lei.

Parlando nella consultazione era emerso che quando era molto piccola il padre se ne era andato lasciando lei e la madre in grandi difficoltà, l’errore di Marco aveva riaperto in lei questa ferita. Il suo corpo istintivamente si chiudeva e la contraccezione sicura non stava diminuendo i problemi. L’impossibilità a fare sesso aveva cause relazionali legate alla mancanza di fiducia nelle figure maschili e cause intrapsichiche, perché scegliendo l’interruzione Simona inconsciamente si era sentita come il padre, cioè incapace di assumere una responsabilità verso un possibile figlio.

I colloqui di coppia hanno ristabilito la consapevolezza dei sentimenti reciproci, una maggiore morbidezza rispetto all’errore, la voglia di riprendere le coccole e la fiducia. Perché il sesso iniziasse di nuovo è stato necessario parlare dell’infanzia, ascoltare il dolore di Simona e anche quello di Marco che a sua volta aveva subito in infanzia un forte  senso di solitudine con i genitori impegnati  completamente nelle attività lavorative della loro azienda. Per la ripresa della sessualità sono stati necessari tempi morbidi che hanno permesso al corpo di Simona di riacquistare un senso di intimità. 

Per Claudia e Ettore invece la sessualità è diventata silenziosa dopo la nascita dei figli. Inizialmente il sesso si è interrotto durante le gravidanze e l’allattamento, con un intervallo di due anni in cui la sessualità era ricominciata ma in forma minore per colpa della mancanza di sonno e di tempo. Claudia si sentiva esasperata dal cambiamento della sua vita personale con l’astensione dal lavoro e la cura della piccola Sabrina. L’intervallo che avevano scelto di avere prima di una nuova gravidanza aveva permesso la ripresa di una complicità di coppia e di una sessualità allegra e partecipe. Condividere i tempi per una nuova gravidanza, posticipandola, li aveva fatti tornare complici, ma erano arrivate le pressioni di familiari ed amici rispetto a non creare troppa distanza tra i figli e così era iniziata una nuova gravidanza.

Claudia era infelice perché questa volta non riusciva a tornare al suo peso forma, non trovava il tempo per curarsi e la relazione con Ettore si era trasformata da emotiva a pratica: risolvere i problemi e crollare alla fine delle giornate. Un giorno Claudia scopre che Ettore sta continuamente in rete, chatta, riceve messaggi, risponde come priorità. Questo le crea un sospetto importante e pensa di dover chiedere spiegazioni. Una sera lascia i piccoli a dormire dai suoi e chiede una conferma a Ettore che balbettando dichiara di essersi messo a fare il seduttore per noia e per il desiderio di tornare ad un tempo diverso della sua vita. La consultazione avviene in questa fase bisogna riuscire a risolvere tradimento e difficoltà sessuali e si scopre così che anche Claudia, che sta andando in palestra per recuperare il  peso e che si è sentita corteggiata e femminile.

Si chiede se il rapporto ha valore per loro e se desiderano ricominciare.  Lo faranno chiedendo aiuto ai genitori di Lei disponibili ed ad una ragazza che i bambini conoscono e che permetta a loro  sia di venire in consultazione, sia di trovare degli spazi per la coppia. Si spiega che è facile che questo accada e che devono ricostruire la coppia con nuove regole. 15 sedute permettono la rinascita di un dialogo e le ripresa della sessualità creando nuove regole e degli spazi di comunicazione emotiva e sensoriale. 

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