Giovani e non, i consigli per vivere al meglio il sesso in estate

Roberta Giommi
di Roberta Giommi  - Sessuologa

Siamo consapevoli che anche i nonni cercano di andare in vacanza e se dobbiamo immaginare dei consigli è giusto pensarli legati alle diverse fasce di età. Oggi esiste la passione di togliere dalla sessualità le persone che hanno superato i 60 anni mentre bisogna essere consapevoli che la sessualità è un dono che possiamo portare con noi oltre la soglia dei 75 anni.
Va sconfitto il tabù della menopausa e dell’andropausa, pensando alle grandi risorse di Laser e farmaci per le pareti vaginali e farmaci per le fragilità maschili. Ma al di là delle risorse mediche dobbiamo imparare che l’aumento dell’età media deve permettere alle persone di esprimere la propria potenzialità sessuale, senza rimanere prigionieri di tabù. 

L’estate è da sempre un periodo in cui si cercano gratificazioni rispetto ai lunghi mesi di lavoro. Le storie segrete passano brutti momenti in estate quando le "famiglie" partono per le vacanze, ma i cellulari di oggi offrono grandi risorse agli amanti per restare in contatto. A loro bisogna consigliare di essere sempre prudenti perché nei cellulari si possono ritrovare messaggi, immagini e espressioni sessuali esplicite che conducono a disastri e svelamenti dolorosi.

I ragazzi e le ragazze dividono le loro vacanze in tanti piccoli contenitori: giorni con amici del loro sesso, con il gruppo dei pari, con i genitori, con il ragazzo, la ragazza del cuore. L’obbiettivo è spesso di stare in contatto con luoghi dove ci si diverte, si può fare tardi, si possono fare esperienze. Il messaggio forte è di vivere le esperienze desiderate con la regola d’oro del sesso sicuro, di non bere fino a stordirsi per non avere poi brutti risvegli. 

Alle coppie si consiglia di affrontare l’estate come una ricerca di tempo disponibile, di lasciare spazio al gioco, al corteggiamento, al sesso, di rubare del tempo ai figli, trovando situazioni piacevoli. Sesso, gioco e sentimenti, con una idea di partenza di mantenere cura al proprio corpo e ai particolari che rendono meglio, costume, scarpe, vestiti, trucco, abbronzatura. La cosa pericolosa è sempre la trascuratezza che dà una idea forte che non ci sentiamo più erotici e seduttivi. Non è come si pensa un problema di peso o di piccoli cedimenti , è un problema di attenzione, di ricerca, che non va mai sospesa.  Per chi teme il caldo, le case affollate, rubare qualche momento alle convivenze, ritagliando spazi per piccole fughe o momenti di complicità.

Per chi è rimasto solo, ma teme la solitudine, l’estate può servire come un allenamento alla seduzione neutra, utile per creare reti affettive, piacevoli convivenze, per visitare luoghi che si desidera scoprire. Consigliamo a chi è solo/a di costruirsi una narrazione, una versione dell’estate che non faccia sentire sconfitti, sia che si scelga l’azzardo o si valorizzi la voglia di cose tranquille, di amici e luoghi amati, di risvegli lenti, di semplici routine rilassanti.
Il sesso in estate diventa più facile per chi non ha famiglia, per coloro che affidano alla maggiore libertà il fatto che guidi a nuove interessanti scoperte. Diamo alla nostra estate un significato personale qualunque sia la nostra età, ritagliamo degli spazi per il riposo e per la libertà, proviamo a dedicarci del tempo, proviamo ad immaginare la ripresa di autunno, per fare le esperienze che desideriamo per costruire un intervallo sereno o per introdurre cambiamenti, che possiamo desiderare.

L’estate è una piccola stagione, che ci regala qualche regola e qualche libertà di disobbedire:  piccole rotture delle abitudini, pensieri che nascono dall’ozio o dal movimento. Ad ogni età viviamo l’estate  come un periodo che ci  permette di vivere l’aria, l’acqua, il sole,  le possibili mete e di fare un uso più divertente del tempo anche se restiamo a casa. Non carichiamo le settimane di compiti che non possiamo sostenere, viviamo le città e i concerti, le feste e le piscine, le strade meno intasate, la casa resa fresca dalla cura, gli amici rimasti a casa, un ritmo più scelto e non sentiamoci in vantaggio o svantaggio. L’importante è costruire regole che ci regalino doni .

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