Angelina e l'idea vincente per sole donne: "Offro qualcosa che ancora non c'era"

Le idee. A vincere nei momenti di crisi e in generale nella vita sono quelle. Specie se accompagnate da un atteggiamento ottimista e da una buona dose di volontà, applicata anziché alla lamentela e alla sfiducia, all’individuare nuovi sentieri laddove le strade risultano troppo battute o addirittura chiuse. E così che è nato Girls in Italy”, primo tour operator italiano rivolto alle donne che amano viaggiare e che soprattutto intendono il viaggio come un’esperienza e un arricchimento personale, e non come un mero e magari frettoloso “consumo” di luoghi e persone, con souvenir pret à porter e hotel spersonalizzanti. A battezzare questi viaggi “evocativi e trasformativi” è una strana coppia sardo-calabra di giovanissimi imprenditori, Angelina Fadda e Danilo Verta. Entrambi da anni lavorano nel turismo: lei è la fondatrice di “Italian Flavours”, lui è il fondatore di “Vita Calabra Tours”, due tour operator sui generis visto che mandano avanti nelle rispettive regioni d’origine l’idea di un turismo “morbido” e consapevole, lontano dai percorsi battuti e alla ricerca piuttosto di storie e tradizioni che ormai pochi hanno il coraggio di mandare avanti.

E se parlare di turismo in piena epoca covid vi sembra un azzardo, allora vuol dire che non avete fatto i conti con la tenacia dell’ottimismo e la forza delle idee originali. “Girls in Italy” infatti ha fatto subito centro. E il 1 novembre ritirerà, anche se virtualmente visto l’ultimo dpcm, il Trofeo Globo Tricolore 2020, organizzato, tra gli altri, da Rai International e da Rai Cinema che si tiene nell’ambito del Festival Italia in the World dedicato ai docu-film col patrocinio della Presidenza della Repubblica e del ministero degli Esteri.

“Oggi i tour operator stanno vivendo un momento di difficoltà e di grande trasformazione. Così io e Danilo abbiamo deciso di unire le nostre forze e di pensare a qualcosa che non c’era ancora. Nel corso dei nostri tours abbiamo conosciuto tantissime donne depositarie di antiche tradizioni e di saperi che quasi non vengono più tramandati. Donne che raccontano meglio di chiunque altro l’Italia dell’ospitalità. Ora sentiamo il dovere e il bisogno di riconnettere noi stessi con chi fa il pane come una volta, con chi produce i vitigni dimenticati. Il nostro è un nuovo progetto alla scoperta delle donne che fanno l’Italia pensato per tutte le donne che hanno voglia di riscoprire la lentezza e l’interesse verso le relazioni umane.