Marialuisa Jacobelli: “Ho vissuto nel terrore”. La condanna dell'ex della giornalista di Dazn e le falsità su Mbappé

Due anni e 4 mesi: Francesco Angelini è finito in carcere a fine giugno scorso perché accusato di stalking ai danni della conduttrice. Il 21 dicembre la condanna

di Redazione

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Quando fra i casi di cronaca si legge di violenza di genere e femminicidi, quasi sempre si pensa che a noi non potrebbe succedere. Forse lo pensava anche Marialuisa Jacobelli, giornalista sportiva e conduttrice su Dazn, che invece si è trovata nel vortice dell’oppressione maschile ma ha avuto la forza di liberarsi denunciando il suo ex Francesco Angelini, 52 anni, finito in carcere a fine giugno scorso perché accusato di stalking proprio ai danni di Jacobelli, che lo aveva denunciato una decina di giorni prima. L’uomo ha versato alla vittima una somma consistente e da qualche mese si sta curando dal punto di vista comportamentale e psicologico in una clinica specializzata. Due elementi che hanno inciso, assieme allo sconto del rito abbreviato, sulla pena di 2 anni e 4 mesi.

Clima di terrore

Proprio a giugno scorso la presentatrice 30enne aveva trovato il coraggio di parlare di quel 'clima di terrore' in cui lui, con cui aveva avuto una breve relazione, l'avrebbe costretta a vivere, tra minacce, violenze fisiche e psicologiche. Per Angelini, nato in Francia e residente a Montecarlo, il 21 dicembre è arrivata la condanna a seguito delle indagini della Squadra mobile della Polizia coordinate dal pm di Milano Pasquale Addesso, da parte del gup Angela Minerva. “Sono stata fortunata. Devo dire grazie ai miei avvocati, Federico Cecconi e Massimiliano Mariani, alla magistratura, al capo della squadra mobile di Milano, Marco Calì, un uomo meraviglioso e di grande umanità”, racconta Jacobelli al Corriere della Sera.

Violento recidivo

La giudice che ha riconosciuto l'attenuante di aver risarcito il danno (Jacobelli non si è costituita parte civile) e anche quelle generiche per il programma di recupero che sta seguendo in regime di arresti domiciliari. Attenuanti equivalenti alle aggravanti che venivano contestate, tra cui la recidiva, basata sul fatto che l'uomo ha un precedente per atti persecutori, sempre ai danni di una giornalista.

La relazione inventata con Mbappé

Il racconto fatto al Corriere è doloroso: “Il 2 gennaio a Montecarlo fu molto violento con me, mi mise le mani addosso. Aveva l’irrazionale convinzione che avessi una storia con il calciatore Mbappé...Poi si scusò moltissimo, disse che non sapeva cosa gli fosse successo, mi chiese di dargli un’altra possibilità”. Il giorno del suo compleanno, il 23 gennaio, Jacobelli però, come ha messo a verbale, si era accorta che avrebbe dovuto lasciare il 52enne che, dopo aver visto una suo foto postata su Instagram, 'ha iniziato a insultarmi'.

L’inizio dell’incubo

Troncata la relazione è iniziato 'l'incubo', andato avanti da gennaio scorso e fino alla denuncia pochi mesi dopo. La conduttrice di Dazn, che ha oltre 1,7 milioni di follower su Instagram dove già aveva raccontato di essere vittima di stalking, aveva dovuto cambiare casa e aveva scelto per un periodo di non pubblicare più foto o video sul suo profilo 'per paura - come aveva riferito agli inquirenti - di essere localizzata' dallo stalker. Anche ad aprile scorso il 52enne, che aveva una 'gelosia ossessiva', era riuscito a convincerla a farlo entrare in casa e poi l'aveva colpita con 'schiaffi e pugni'.

Le minacce di morte

'Non ho avuto il coraggio di denunciarlo in quel momento - ha spiegato la giornalista e influencer - perché mi disse che se lo avessi fatto sarebbe diventato il mio incubo e che sarei morta'. Nell'ordinanza di arresto del gip Livio Cristofano si parlava pure di quasi trenta telefonate al giorno, per un totale di 885, 'nelle quali proferiva' ingiurie e minacce, anche dopo che lei aveva 'bloccato l'utenza', effettuandole con 'numero anonimo'. E poi ancora 'oltre 600 e-mail tra gennaio e giugno' scorso e oltre mille telefonate anche alla 'madre della vittima'. “A mia madre avevo detto qualcosa – racconta ancora Jacobelli -  ma non tutto, perché non volevo che si preoccupasse: lui poi ha cominciato a mandare centinaia di messaggi anche a lei, per convincerla a farci tornare insieme. Con mio padre (Xavier Jacobelli, già direttore di Tuttosport, ndr) ne ho parlato tardi, e mi pento, perché in questi casi bisogna subito cercare degli alleati, tra i parenti, gli amici, le forze dell’ordine, gli avvocati. È che noi donne pensiamo sempre di risolvere le cose da sole”.

Il futuro tutto da scrivere

Ora c’è una vita da riprendere fra le sue mani e un equilibro da ritrovare. E la fiducia nel genere maschile? “Beh, sinceramente ancora non l’ho recuperata. Non mi fraintenda – dice ancora al Corriere - ho amici, fratelli, conosco tanti uomini che sono bravi e consapevoli, a partire da mio padre. Però non penso di essere ancora pronta per una relazione, questa esperienza mi ha segnata molto”.

28/12/2022
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