Sabrina Paravicini: la lotta contro il tumore e la gioia: “Mi sono ricresciuti i capelli”

L’attrice sui social ha postato la sua gioia: “Dopo otto mesi senza capelli, stamattina mi sveglio e mi ritrovo spettinata!" Fra i commenti commossi, quello del regista Pieraccioni

TiscaliNews

Sabrina Paravicini sta ancora lottando contro il cancro, ma questa è in realtà una buona notizia. Significa che non si arrende e, anzi, registra miglioramenti come la ricrescita dei capelli. L’attrice, nota al pubblico per la sua interpretazione nella serie tv Un medico in famiglia, sui social ha postato la sua gioia: “Dopo otto mesi senza capelli, stamattina mi sveglio e mi ritrovo spettinata! Spettinata! Scompigliata! Mi passo una mano tra i capelli. Cerco di aggiustarli felicemente in difficoltà, sembro un cactus sarà difficile tenerli a posto, sarà difficilissimo farli crescere. Chissà quando ricomprerò un flacone di balsamo o userò di nuovo l’asciugacapelli. Ma oggi è felicità di essere finalmente spettinata!”

Il racconto della radioterapia

Attimi di vita quotidiana che tendono alla normalità dopo mesi di anormalità dettata dalla malattia. Ma le cure hanno pretendono i loro riti e così l’attrice annuncia di aver cominciato la radioterapia. «Questa è la sala d’attesa che mi ospiterà per le prossime 5 settimane», scrive su Instagram. Poi parla della terapia. «Ti bombardano di radiazioni nei punti dove c’era la lesione tumorale. Nel mio caso seno sinistro, clavicola e ascella».

Non è una passeggiata

E ci sono delle regole da seguire: «Deve stare immobile, siamo precisi al millimetro», le dicono. E l’attrice racconta: «Allora divento di porcellana, le mani si incollano al manubrio. Trattengo il respiro. Resterò immobile per venti minuti. Si comincia. Dopo passo in oncologia per il farmaco monoclonale». Si tratta di una iniezione nella gamba che dura 5 minuti, per lei «interminabili». Sabrina Paravicini spiega che il bombardamento di radiazioni distrugge i globuli bianchi provocando, tra i tanti effetti collaterali, grande stanchezza: «Mi sentivo come se avessi passato ore e ore in spiaggia». Poi racconta di essersi messa molta crema per evitare le ustioni sulla pelle. «Insomma non è una passeggiata».

Il commento di Pieraccioni

Un racconto che ha colpito uno che per mestiere racconta storie agli altri: Leonardo Pieraccioni. «Ogni tanto son qui col pc che s’impalla, un’altra multa che arriva, una telefonata di lavoro lunga e noiosa: mi spazientisco… poi ti leggo. Tutto ritorna quello che è». Il regista aggiunge: «Con i tuoi racconti sei una riordinatrice di priorità. Leggerti e sapere che poi andrà tutto bene mi riallinea con le cose importanti e mi fa quasi divertire dei miei microscopici impicci quotidiani. Grazie». Una sensazione condivisa dai tanti follower dell’attrice.